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Adattarsi a un mondo con il Covid-19


È passato quasi un anno da quando abbiamo incontrato il Covid-19 per la prima volta. Ancora facciamo fatica ad adattarci ai mutamenti che ha portato con sé. Molti di noi sono stanchi provati e stressati dalla sua presenza. La lontananza forzata dalle persone care, il distanziamento sociale, la paura del contagio, l’impossibilità di spostarsi liberamente sono solo alcuni degli aspetti che ha toccato nelle nostre vite.



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Come affrontiamo le sfide della vita?


Durante tutta la vita affrontiamo moltissime sfide, a causa di mutamenti ai quali dobbiamo adattarci. Le sfide che affrontiamo il più delle volte ci permettono di crescere, maturare ed aumentare il nostro bagaglio di risorse personali.


Molte di queste sfide le affrontiamo quasi tutti (ad esempio: iniziare la scuola, diventare maggiorenni, diventare pensionati…) e possono creare in noi livelli di stress più o meno importanti. Per superarle facciamo appello a un insieme di conoscenze e risorse sociali costruiti attraverso generazioni, da chi ha vissuto le stesse esperienze prima di noi. Altre sfide invece non vengono sperimentate da tutti, sono più difficili (ad esempio: malattie, divorzio, migrazione): per fronteggiarle dobbiamo costruirci modalità più creative e personali.


Adattarci al “nuovo” è spesso un lavoro faticoso ed è normale che insorgano sintomi emotivi o comportamentali. È importante “monitorarci ed ascoltarci” per evitare che si cronicizzino e permangano per un tempo non necessario.



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Le strategie di coping


Ogni individuo mette in campo diverse strategie di coping (fronteggiamento) per affrontare i problemi e adattarsi alle situazioni stressanti, in particolare per gestire le emozioni negative che lo stress produce.


Esistono due tipi fondamentali di coping:

  1. Il coping centrato sul problema: lo usiamo quando intraprendiamo azioni finalizzate a risolvere un problema o cercare informazioni che ne facilitino la soluzione;

  2. Il coping centrato sulle emozioni : lo usiamo per sforzarci di ridurre le emozioni negative, spesso accrescendo le emozioni positive. Per esempio distogliendo la mente dal problema, rilassandoci e cercando conforto negli altri.

Il coping di evitamento invece consiste nel cercare di evitare di ammettere che c’è un problema da affrontare. Il coping più efficace è quello che cambia a seconda della situazione! essere elastici è sempre la migliore strategia.



Il Covid-19 come mutamento storico


La pandemia dovuta al Covid-19 può essere considerata un mutamento storico (altri esempi di questi mutamenti sono: guerre, crisi economiche, catastrofi naturali…). Questo tipo di mutamento accomuna tutti i membri di un gruppo (in questo caso tutto il mondo) e non sempre è prevedibile e anticipabile. É raro che ci siano modelli di comportamento facilmente disponibili per fronteggiarlo.


Se da un lato la condivisione di questo evento è qualcosa che ci accomuna, dall’altro una delle caratteristiche del Covid-19 è proprio la necessità di rimanere distanti dall’altro per proteggerlo e proteggersi. Sono queste caratteristiche che lo rendono un mutamento molto difficile a cui adattarsi ed una sfida per la quale abbiamo bisogno di mettere in gioco tutte le nostre risorse e crearne di nuove.


Le principali risorse sulle quali possiamo contare per affrontare le sfide di vita sono:

  • Le disposizioni biologiche: talenti, le potenzialità, le caratteristiche fisiche e di personalità;

  • Le risorse sociali: la disponibilità e qualità dei rapporti sociali, le abilità sociali;

  • Le abilità: come l’apprendimento, abilità psico-motorie, logico matematiche, estetiche, spaziali, la capacità di portare a termine nuovi compiti;

  • La Self-efficacy : la convinzione di essere in grado di affrontare sfide e saperle risolvere;

  • Le risorse strutturali :tutte quelle che derivano dall’ambiente culturale.



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Come adattarsi a questo mutamento?


Un obiettivo importante che possiamo darci è: dare un senso a questo periodo rispetto alla nostra storia personale e comprendere quale aspetto di questa nuova situazione ci tocca di più e perché.


La ricerca di significato può avvenire a due livelli:


1) Sociale: condividere le nostre esperienze (anche se a distanza) e i nostri stati d’animo all’interno della famiglia, dei gruppi sociali nei quali ci sentiamo al sicuro ed anche fuori se ne sentiamo la necessità con la comunità più allargata.


2) Individuale: manifestare le nostre emozioni, anche attraverso disegni, scrittura ed ogni forma espressiva alla quale ci sentiamo affini. Anche ciò che produciamo in maniera più istintiva e meno mediata dal pensiero ha grandi potenzialità elaborative. I sogni possono essere un ottimo strumento di elaborazione delle nostre esperienze se li ascoltiamo e gli diamo attenzione.



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Cosa succede se sentiamo di non avere a disposizione abbastanza risorse?


Il Covid-19 si è inserito nella vita di ognuno di noi in maniera diversa e con un diverso impatto, che può essere stato maggiore per chi si trovava già ad affrontare difficili sfide evolutive e mutamenti di vita. Per chi era appena uscito da sfide che avevano prosciugato le proprie risorse. O per chi già viveva una qualche forma di sofferenza psicologica, fisica o relazionale.


È un'abilità importante saper riconoscere di non possedere le risorse necessarie per affrontare eventi e cambiamenti. Un percorso psicologico può aiutarti ad elaborare i tuoi vissuti. Riprendere contatto con le tue risorse, valorizzarle o alimentarle.





Dott.ssa Ilaria Casetta

Membro del Team di Unobravo

Psicologa ad orientamento Etno-Sistemico-Narrativo

https://www.unobravo.net/team/dott.ssa-ilaria-casetta

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