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ANSIA e PANICO: facciamo chiarezza



Ultimamente, la parola ANSIA ha completamente sostituito il termine PAURA. Molto poco spesso si sente dire “ho paura”, al contrario, quanto spesso utilizziamo l'espressione “sono in ansia”, talvolta anche in maniera errata?


Cos’è realmente l’ansia?


L’ansia è l’altra faccia della PAURA: la paura è un’EMOZIONE ed esiste poiché ci aiuta a sopravvivere e reagire davanti ai pericoli. L’ANSIA, invece, è l’attivazione puramente FISIOLOGICA della paura, e, in quanto tale può essere accompagnata da sintomi quali: tremori, nodo alla gola, fame d’aria, sudorazione ecc.


E' proprio grazie all’ansia che riusciamo a difenderci dai pericoli. Nonostante ciò, talvolta, l’ansia si attiva anche in situazione che non sono pericolose per la nostra vita, ciò dipende dalla VALUTAZIONE soggettiva che facciamo di quelle situazioni (es. paura della morte, stress-lavorativo, paura di perdere il controllo ecc.).


Perché l’ansia fa così paura?


A differenza delle altre espressioni fisiologiche, l’ansia fa più paura perché è AUTODIRETTA, cioè diretta verso noi stessi. Prendendo come esempio la RABBIA, essa è eterodiretta ovverodiretta verso gli altri, quindi riusciamo a tollerarla meglio e ci spaventa di meno.



Ma... Cos'è il PANICO?


Il PANICO è l’espressione massima dell’ansia, un attacco di panico dura massimo 15/20 minuti. Volendo paragonare l’ansia e il panico alla FEBBRE, l’ansia rappresenta una temperatura di 37/38 gradi, mentre il PANICO rappresenta una temperatura di 41 gradi.


L’attacco di panico è accompagnato da sintomi che sono di natura prevalentemente fisiologica, e che possono essere molto simili a quelli dell’ansia, ma molto più intensi (nodo alla gola, fame d’aria, tachicardia e molti altri), e da una intensa paura di morire o di perdere il controllo (es. "impazzire").

Dopo aver fatto l’esperienza del panico, le persone restano con un’attivazione fisiologica (ansia) di temperatura 37-38, accompagnata da una intensa paura di poter ancora avere un attacco di panico, sfociando in quella che viene chiamata "PAURA della PAURA", dove molti sintomi innocui vengono fraintesi dando vita ad un circolo vizioso che sembra impossibile interrompere.

"Mi rendo conto di trovarmi in questo circolo vizioso. Come posso fare per interromperlo?"


Con l'aiuto di un professionista, esperto in disturbi d'ansia. Nel nostro Team di Unobravo, ad esempio, abbiamo più di un esperto di disturbi d’ansia e di panico!



Dott.ssa Corena Pezzella

Membro del team di Unobravo

Psicologa spec. psicoterapeuta cognitivo-comportamentale

https://www.unobravo.net/corena-pezzella-psicologa