• unobravoteam

Bambini e l'uso di smartphone e tablet: pro e contro



Durante le feste natalizie è sempre più comune regalare ai nostri bambini, anche molto piccoli, strumenti tecnologici come tablet e altri dispositivi elettronici. Ma che influenza ha la tecnologia sullo sviluppo infantile? Fa bene o fa male? Da che età questi dispositivi possono essere utilizzati e come? Queste alcune delle domande su cui più spesso si interrogano i genitori.

Per utilizzare un dispositivo elettronico è sufficiente saper controllare le proprie dita, perciò bambini sempre più piccoli imparano molto presto a utilizzare smartphone o tablet. Già tra i 9 e i 12 mesi è possibile imparare a utilizzare le App senza problemi, dal momento che la facilità d’uso dei dispositivi touch ha rimosso qualsiasi barriera linguistica. È frequente che giocare con lo smartphone piaccia tantissimo ai bimbi e che limitarne l’utilizzo possa diventare difficoltoso. Quanti pianti e discussioni abbiamo visto nascere dalla frase “adesso basta, mettiamo a posto il cellulare”?



Per gli adulti i dispositivi mobili possono rappresentare uno strumento vantaggioso per calmare e distrarre i bambini, in particolar modo in situazioni in cui è difficile tenerli tranquilli (viaggi, pranzi fuori) o quando è necessario che facciano cose che non vogliono (procedure mediche, mangiare, addormentarsi). L’utilizzo strumentale della tecnologia ha fatto parlare di shut-up toy, ponendo l’attenzione su come questi giochi possano ostacolare l’acquisizione della capacità di autoregolazione, ovvero di riconoscere e modulare pensieri, emozioni e comportamento in relazione ai propri obiettivi. Se il è bambino in più occasioni viene “controllato” da un dispositivo elettronico perderà un’opportunità fondamentale: imparare a calmarsi da solo.

Ma non è tutto. Nelle raccomandazioni ufficiali della Società Italiana di Pediatria (2018), si esplicitano i rischi di una esposizione precoce e prolungata ai media device da parte dei bambini da 0 a 8 anni di età. I pediatri italiani mettono in guardia su come l’utilizzo improprio delle tecnologie digitali sia stato correlato con l’aumentare dei disturbi del sonno, della vista e dell'udito. L’uso dei media ha contribuito inoltre a un aumento dei casi di obesità, conseguente alla sedentarietà nell'interazione con i dispositivi digitali. Secondo le raccomandazioni l’esposizione ai dispositivi touch andrebbe vietata ai bambini al di sotto dei 2 anni durante i pasti e almeno un'ora prima di andare a dormire in quanto un’eccessiva stimolazione cerebrale potrebbe interferire con la qualità del sonno. L'esposizione ai media andrebbe limitata a meno di un'ora al giorno per i bambini di età compresa fra 2 e 5 anni e a meno di due ore al giorno ai bambini tra 5 e 8 anni.




Badiamo bene: queste raccomandazioni non vogliono demonizzare l’uso della tecnologia da parte dei bambini. Può essere positivo, infatti, impiegare strumenti tecnologici che stimolino modalità interattivo-esplorative di apprendimento, facilitando la conoscenza di se stessi e del mondo. Si consiglia la pratica del co-viewing, cioè della visione condivisa con l’adulto o un bambino più grande, perché stimola la discussione e il confronto, favorendo lo sviluppo delle capacità di socializzazione. L’uso autonomo e prolungato, soprattutto nei bambini al di sotto dei 5 anni, rischia di limitare lo sviluppo delle capacità di comunicazione e interazione con l’altro. Lo psichiatra infantile Serge Tisseron afferma che la disponibilità dell'adulto ad affiancare il bambino, stimolandolo a raccontare le sue esperienze con gli schermi, contribuirebbe a sviluppare sia la sua intelligenza spaziale che quella narrativa, tipica del linguaggio parlato e scritto.

Per scegliere le App più adatte per i propri figli una risorsa utile è il sito della fondazione no profit Common Sense Media. Si tratta di una fondazione americana che descrive e recensisce App per tablet o smartphone, fornendone una valutazione e suggerendo l’età minima per l’uso.


Oggi il mondo in cui i bambini nascono, crescono e apprendono è intriso di tecnologia. Ciò nonostante, l'introduzione delle tecnologie digitali resta un fenomeno relativamente recente, per cui Il dibattito sui vantaggi e svantaggi dell’uso dei dispositivi touch da parte dei bambini risulta tuttora aperto.

Per quanti svolgono una funzione educativa resta la responsabilità fondamentale di creare contesti di apprendimento adeguati, in cui i piccoli possano avere l’opportunità di crescere in modo equilibrato tra possibilità e rischi.


Dott.ssa Emma Lerro

Membro del team di unobravo

Psicologa spec. psicoterapeuta cognitivo-comportamentale

www.unobravo.net/emma-lerro-psicologa