• Emma Lerro

Benvenuto autunno!


Ci siamo: finisce una stagione e se ne apre un’altra, con nuovi sapori e profumi, colori più caldi, diverse delizie da gustare.


È arrivato l’autunno, addio all'estate. Niente caldo e zanzare per un po', aria frizzante e primi cambi d’abito. Giornate più corte, il buio arriva un po' prima; le giornate estive lunghe e rilassanti cedono il passo alla routine lavorativa e scolastica; è il mese dei nuovi inizi, dei cambiamenti, dei buoni propositi.


Grande ottimismo e nuove speranze, ma anche cambiamenti che lasciano spazio a nuove incertezze, che possono trasformarsi in difficoltà legate al tono dell’umore e qualche ansia che prova a riaffiorare.

Questa condizione di difficoltà emotiva in psicologia è definita disturbo affettivo stagionale, ovvero un cambiamento del tono dell’umore legato alla ciclicità stagionale. Per approfondire, puoi leggere il nostro articolo: "Arriva l’estate: quali effetti sulla nostra salute mentale?"





Quando arriva l’autunno?


In termini scientifici la definizione esatta è “equinozio d’autunno”. Il termine deriva dalla radice latina del temine “equinozio”, creata dall'unione delle parole “notte" ed "uguale”, per indicare che le ore di luce e buio diventano uguali, a causa della posizione perpendicolare assunta dai raggi solari rispetto all'asse terrestre.


Convenzionalmente collochiamo l’ingresso della stagione autunnale il 21 settembre, tuttavia il primo giorno d’autunno è in realtà il 23 Settembre. La stagione si protrae per tre mesi fino al 22 dicembre per lasciare spazio all'inverno.

Una leggenda narra che …


La dolce Persefone, figlia di Zeus e Demetra, venne rapita da Ade, Signore degli Inferi, e da lui sposata con l’inganno. Una volta appreso della scomparsa della figlia, Demetra, dea dell’agricoltura e dei raccolti, iniziò a cercarla ovunque disperata. In questa sua ricerca dimenticò la crescita delle messi e il rigoglio della vegetazione, e sulla Terra giunse un duro inverno che sembrava non voler finire mai.


Zeus, così, preoccupato per la triste sorte degli uomini che morivano di fame e di freddo, informò Demetra di quello che era accaduto alla figlia. La reazione della dea fu molto dura: non avrebbe fatto ricrescere la vegetazione sino a quando Persefone non fosse tornata a casa. Intanto la dolce fanciulla, imprigionata negli Inferi e destinata a diventarne la regina, si rifiutava di mangiare qualsiasi cosa.





Un giorno, però, le fu offerta con l'inganno della frutta, e la giovane si cibò di sei grani di melagrana ignorando le conseguenze che le avrebbe portato questo frutto (chi mangiava i semi di melagrana sarebbe stato costretto a rimanere negli Inferi per l’eternità). Zeus, per placare la rabbia di Demetra, decise allora di intervenire trovando un accordo con Ade: siccome Persefone non aveva mangiato un frutto intero ma solo sei grani, avrebbe soggiornato nell’Ade solo per sei mesi proprio quelli della stagione autunnale ed invernale.


Nei mesi in cui Proserpina ritornava negli Inferi, la madre Demetra spogliava gli alberi e rattristava il paesaggio, travolta dalla malinconia e provata dall’assenza della figlia ma fiduciosa del suo ritorno.

Come viviamo l’arrivo dell’autunno?


Solitamente il cambio di stagione ha delle particolari caratteristiche, che si riflettono sul nostro umore. Come cambiamo con l'arrivo dell'autunno? Ecco cosa potrebbe succedere ad alcuni di voi:

  • calo dell'umore: è comune sentirsi tristi maggiormente irritabili; qualche volta può arrivare qualche pianto liberatorio.

  • aumento della stanchezza: potreste sentirvi più affaticati e avvertire un maggiore bisogno di dormire.

  • difficoltà di concentrazione, frequente nel riprendere attività messe in pausa durante le vacanze estive.

  • minore iniziativa sociale: alcuni potrebbero sentirsi meno attivi e propositivi nel gestire la quotidianità delle relazioni sociali.




Perché in autunno ci sentiamo più stanchi e tristi?


Quali sono le cause più probabili dei nostri cambiamenti d'umore all'arrivo dell'autunno?

Ecco alcuni fattori che potrebbero essere responsabili di una maggiore sensibilità ai cambiamenti di stagione ed alle variabili climatiche:

  1. ridotta lunghezza del giorno

  2. numero inferiore di ore giornaliere di sole

  3. la temperatura più fresca


L'esposizione alla luce solare, infatti, influenza i nostri livelli di serotonina, ovvero il neurotrasmettitore ritenuto responsabile della stabilizzazione dell’umore. La luce solare diminuisce con l’arrivo dell’autunno, creando una corrispondente riduzione della serotonina e un umore più depresso.


Le difficoltà emotive stagionali sono state collegate anche alla sovrapproduzione di melatonina, ormone coinvolto nella regolazione del sonno.

Quando i giorni diventano più bui, la produzione di melatonina aumenta e, come risposta, ci si sente più assonnati e letargici. La combinazione di ridotta serotonina e aumentata melatonina influenza i ritmi circadiani, ovvero i nostri orologi interni, che sono sincronizzati per rispondere ai cambiamenti ritmici luce-buio che occorrono giornalmente e durante ciascuna stagione.






Come per affrontare al meglio la stagione autunnale?


In situazioni in cui il calo dell'umore non invalida particolarmente la nostra vita quotidiana ovvero non viviamo situazioni in cui è consigliabile affidarci ad un supporto terapeutico, alcune semplici indicazioni possono essere sufficienti.


È utile accompagnare il rientro alla routine con degli obiettivi realistici che proviamo ad inserire nella nostra quotidianità con gradualità. Proviamo a seguire programmi alimentari bilanciati e più corretti limitando ciò che ci fa male; ritagliamoci spazi liberi all'aperto per fare sport, qualche passeggiata, vedere gli amici o comunque fare tutto ciò che ci piace e ci fa stare bene.


Le giornate al estive hanno ormai lasciato il passo a quelle di lavoro, più faticose ed impegnative; abbiamo quindi bisogno di un tempo interno emotivo, più lento di quello esterno meteorologico, che registri i cambiamenti avvenuti.


Riabituiamoci ad essere attivi e efficienti “a tempo pieno” senza essere troppo severi con noi stessi e perdonandoci qualche imperfezione.




Dott.ssa Giovanna Loffredo

Membro del Team di Unobravo

Psicologa e psicoterapeuta sistemico-relazionale

https://www.unobravo.net/giovanna-loffredo-psicoterapeuta