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Come combattere il Covid-19 con la prosocialità

Cosa significa prosocialità e perché adottare questo comportamento è particolarmente vantaggioso, soprattutto ora che stiamo vivendo l’emergenza mondiale del coronavirus?


L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riaffermato l’importanza di adottare misure volte alla tutela non solo del nostro benessere fisico, ma anche di quello psicologico. In questo periodo di quarantena e di isolamento, tutti dobbiamo far fronte allo stress psicologico e alla paura diffusasi; la situazione attuale potrebbe portare, inoltre, al peggioramento di condizioni patologiche pre-esistenti in pazienti già affetti da ansia, depressione e altro. Per questo motivo, tra le altre iniziative, l’OMS ha diffuso un vademecum dal titolo “Gestire lo stress durante l’epidemia di Coronavirus”.

In questo articolo spieghiamo come coltivare la prosocialità può incrementare il tuo benessere e quello di chi ti sta intorno. Cos’è la prosocialità? Essere prosociale è qualcosa di più che semplicemente “fare una buona azione”. Vediamo perché.




Cos'è la prosocialità e com'è fatta un’azione prosociale?

Ogni volta che facciamo spontaneamente un gesto che comporta un piccolo o grande sacrificio per noi, con lo scopo di migliorare il benessere di un’altra persona o di un gruppo di persone, compiamo un’azione prosociale.

Si tratta di una condotta spontanea, che avviene senza aspettative di ricompensa e soprattutto senza pressioni esterne, come la promessa di un premio o la minaccia di una punizione.

Per intenderci, rispettare la regola dello “stai a casa” significa compiere un’azione responsabile e assolutamente NECESSARIA in questo momento storico, ma non è un comportamento prosociale.

Il comportamento prosociale contiene in sé una serie di abilità complesse, come l’altruismo e l’empatia.


Quali sono i comportamenti prosociali?


Ci sono moltissimi modi di essere prosociali e tantissimi comportamenti che rientrano nella definizione di prosocialità:


Condividere qualcosa che ci appartiene, facendone dono a un’altra persona.

Collaborare con qualcuno per il raggiungimento di un obiettivo comune.

Offrire aiuto fisico o verbale a chi ne ha bisogno.

Disporsi in una posizione non egocentrica e non aggressiva nel contatto con l’altro.

Nonostante rimanere a casa possa farti sentire limitato nel compiere la maggior parte delle tue azioni quotidiane, riflettendoci un attimo scoprirai che sei in grado di fare molto in termini di prosocialità!


Telefonare a un amico e ascoltare con interesse ciò che ha da dirti.

Aiutare i tuoi familiari a svolgere piccole faccende domestiche.

Condividere con chi ne ha bisogno beni di prima necessità.

Cantare alla finestra per dare conforto ai tuoi vicini di casa.

Considerare attentamente un punto di vista diverso dal tuo.

Incoraggiare qualcuno a fare un piccolo gesto di cura personale.

Scusarti per un errore commesso.

Fare un complimento sincero.

Mostrare comprensione delle difficoltà altrui.



Perché essere prosociali è vantaggioso?

L’azione prosociale ha molti vantaggi non solo per chi la riceve, ma anche per chi la compie.

Sono diverse le ragioni per cui le abilità prosociali rappresentano fattori protettivi della salute mentale. Numerosi studi hanno osservato come tra coloro che si sono confrontati con esperienze traumatiche, uno dei fattori rilevanti per preservare la salute psicologica è l’essersi occupati degli altri, avere compiuto delle azioni prosociali.


Se volete esser felici…..

…un’ora, fatevi un pisolino.

…un giorno, andatevene a pesca.

…un mese, sposatevi.

…un anno, godetevi un’eredità.

…una vita intera, aiutate qualcuno.

(Seligman M., 2003)

Il solo entrare a contatto positivamente con altre persone favorisce una migliore convivenza e armonia sociale. Pensiamo a quanto stiano aumentando i conflitti intra familiari a causa della quarantena, che costringe a un cambiamento radicale dell’abituale modo di stare in famiglia. Aprendoti alla prosocialità potresti trovare un modo per gestire efficacemente le tensioni e migliorare la convivenza familiare.



Dopo aver fatto qualcosa di utile per qualcun altro, sperimentiamo un’immediata sensazione di benessere, che ci aiuta a contrastare l’ansia. Realizzare condotte prosociali lascia meno spazio ad attività di rimurginio, diminuendo la probabilità di entrare nel circolo vizioso dei pensieri ansiogeni.

In altre parole, focalizzare il pensiero su come essere d’aiuto a qualcun altro invece che sulle proprie paure, può essere un toccasana. Aprirti all’ascolto delle difficoltà dell’altro, inoltre, ti aiuterà a relativizzare il tuo punto di vista e a guardare da una nuova prospettiva le cose che ti preoccupano.

Agire in conformità ai propri valori e ricevere approvazione dal ricevente produce anche un sentimento di soddisfazione, un aumento dell’autostima e della capacità di autocontrollo. Migliora la percezione di essere capaci di perseguire uno scopo desiderato, ovvero la tua autoefficacia.


In fine, ma non per importanza, l’azione prosociale aumenta la sensazione che la vita abbia maggiore significato.

Dott.ssa Emma Lerro

Membro del team di Unobravo

Psicologa spec. psicoterapeuta cognitivo-comportamentale

www.unobravo.net/emma-lerro-psicologa