• Emma Lerro

Come gestire la rabbia?


Quante volte ti sei chiesto: come posso gestire la mia rabbia?


Nel tentativo di trovare delle strategie per controllare la rabbia, probabilmente ti sarai imbattuto in opinioni diverse, leggendo soluzioni spesso in contrasto tra loro. Alcuni ti avranno suggerito che la rabbia va sfogata, altri che è meglio trattenersi dall’esprimerla. Da una parte c’è chi ti dice che è utile “far sbollire” la rabbia prendendosi una pausa, dall’altra chi afferma che arrabbiarsi fa bene alla salute.


Proviamo a sfatare alcuni falsi miti sulla gestione della rabbia, rispondendo ad alcune domande comuni.



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Esprimere la rabbia aiuta a ridurla?


Secondo il modello idraulico delle emozioni, la rabbia repressa si accumula come in un serbatoio fino ad arrivare a un punto di saturazione, raggiunto il quale sarebbe costretta ad esplodere.

Negli ultimi anni questo modello è stato contraddetto, mentre ha trovato maggiore supporto nella ricerca scientifica la tesi che esprimere la rabbia, sia verbale che fisica, porta ad altra rabbia. Come è possibile? Il seguente scambio di battute, ti fornirà un esempio:


«Cosa devi fare per diventare un concertista?», risposta: «Ti eserciti, ti eserciti e ti eserciti». E poi, «Cosa devi fare per diventare una persona rabbiosissima?», risposta: «Ti eserciti, ti eserciti e ti eserciti».

Anche se nell’immediato l’espressione della rabbia potrebbe darti sollievo, le convinzioni che ti hanno fatto arrabbiare non spariranno. Anzi, a queste potrebbero affiancarsi ulteriori pensieri di rabbia verso te stesso e, in aggiunta, senso di colpa per il solo fatto di non essere riuscito a controllarti.



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Esprimere la rabbia fa bene alla salute?


Quante volte, in un momento di rabbia, ti hanno consigliato di prendere a pugni un cuscino, di accartocciare un foglio o di distruggere qualcosa di poco conto? Quando ti arrabbi il tuo corpo si prepara ad affrontare una minaccia ed è pronto all’attacco. Lasciarsi andare all’azione sembrerebbe la cosa più naturale da fare.


D’altro canto manifestare più volte al giorno e intensamente la rabbia rischia di far aumentare, piuttosto che ridurre, le possibilità di avere delle ripercussioni sul proprio stato di salute. L’attivazione fisiologica che si produce quando diamo ripetutamente libero sfogo alla rabbia rappresenta, infatti, un importante fattore di rischio per le patologie cardiovascolari.



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Quando sono arrabbiato, è utile prendermi una pausa?


Prendere una “pausa di riflessione” è un altro espediente frequentemente consigliato per affrontare la rabbia, soprattutto nelle relazioni di coppia.

Fare una pausa va bene soprattutto in situazioni in cui la rabbia rischia di trasformarsi in furia: quando il rischio è quello di mettere in pericolo te stesso o altre persone, allontanarsi da quella situazione può essere effettivamente utile.


Alla lunga, tuttavia, evitare le situazioni o le persone che potrebbero farti arrabbiare potrebbe avere l’esito di ingigantire il problema. Ecco un esempio: eludendo una discussione con il tuo partner potresti evitare di arrabbiarti, ma eviterai sicuramente anche la comunicazione necessaria a mantenere una relazione intima. Scappare dalle tue emozioni non ti aiuterà ad imparare a gestirle.



Sono gli eventi esterni a farti arrabbiare?


“Quando fa così mi fa perdere la pazienza”, “Mi ha provocato”, “Vedere certe cose mi fa imbestialire”.

Queste frasi ti appartengono? Se ti è capitato di pensare in maniera simile, implicitamente stai affermando che non puoi controllare la tua rabbia, attribuendone la causa esclusivamente a fattori esterni.


Mettere da parte l’idea che sono le persone antipatiche e le situazioni ingiuste a farti arrabbiare, ti renderà padrone delle tue emozioni. Tu e soltanto tu hai il potere di decidere come gli eventi che accadono ti faranno sentire. Hai mai pensato che, se fossimo soltanto vittime delle circostanze, noi tutti reagiremmo allo stesso modo a qualsiasi cosa accada? Al contrario, le persone hanno modi completamente diversi di reagire anche quando si trovano ad affrontare la stessa situazione.


Prima di tutto, quindi, accetta la tua rabbia: assumersi la responsabilità dei propri sentimenti è il primo passo per imparare a gestirli in maniera più sana.





Dott.ssa Emma Lerro

Membro del team di Unobravo

Psicologa cognitivo-comportamentale

www.unobravo.net/emma-lerro-psicologa