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Come reagire a una critica



Come mi comporto dopo aver ricevuto un commento negativo su ciò che faccio o ciò che penso?


Alcune persone reagiscono alla critica assumendo un atteggiamento difensivo, criticando a loro volta o negando di aver commesso errori; altri assumono un atteggiamento passivo, si sentono automaticamente in colpa e tentano di giustificare o nascondere i propri errori. In entrambi i casi la reazione alla critica ricevuta avviene a prescindere dal fatto che essa sia costruttiva, o meno.


Come mai è così difficile affrontare le critiche?


Spesso ai bambini viene insegnato che quando si commette un errore ciò accade perché nella persona c'è qualcosa di sbagliato. Commenti quali "sei uno sciocco", "sei lento", "sei una peste" non definiscono chiaramente quale comportamento è stato disapprovato e contribuiscono a rendere difficile la distinzione tra l'errore e sé stesso. Gli errori sono così percepiti come minacce per il sé e non come opportunità per migliorarsi e imparare. Come se ciò non bastasse, accade spesso che i commenti negativi siano più frequenti rispetto alle lodi.


Come fare quindi ad affrontare una critica?


Sii il tuo miglior giudice: se conosci te stesso, i tuoi punti deboli e i tuoi punti di forza, avrai meno possibilità di sentirti ferito quando qualcun altro te li farà notare.

Rifletti su come puoi migliorare, senza condannarti. Pensa che chi disapprova i tuoi errori non sta necessariamente disapprovando te come persona.

Può essere utile, talvolta, chiedere in maniera diretta una critica a qualcuno. Ciò potrebbe aiutare a migliorare la tua performance e ad apprendere qualcosa di nuovo.


Riassumendo, quando ti viene fatta una critica, prima di rispondere prova a porti queste domande:


1) perché questa persona mi critica?

2) cosa vuole dirmi?

3) qual è il modo migliore per reagire?


Dott.ssa Emma Lerro

Membro del team di unobravo

Psicologa spec. psicoterapeuta cognitivo-comportamentale

www.unobravo.net/emma-lerro-psicologa