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Coppia: perché il desiderio sessuale diminuisce?

Coppia e desiderio sessuale: perché la passione diminuisce?

Nella maggior parte dei casi l’inizio di una relazione sembra l’incrocio tra un film a luci rosse e una pellicola Disney: baci appassionati, coccole interminabili, sesso in tutti i luoghi e in tutti i modi, dolci frasi sussurrate all’orecchio che “3 metri sopra al cielo” vi spiccia casa.



Poi BAM! si torna alla realtà. Passano i mesi, il primo anno, chi è fortunato arriva al secondo e la proattività alla Rocco Siffredi inizia a scemare. Lui è stanco, lei ha mal di testa. D’improvviso sono spariti i babydoll attillati, le performance da urlo e il rasoio diventa solo un lontano ricordo.

Ed eccovi con l’amico di turno a dire frasi del tipo “La passione? Solo un ricordo!”. Vi siete chiesti come mai? Certo che ve lo siete chiesti ma vediamo insieme quali possono essere i motivi che influiscono sul desiderio sessuale in una coppia.



Calo del desiderio fisiologico o psicologico?


Innanzitutto, bisogna fare una distinzione tra calo del desiderio fisiologico e psicologico. Le prime sono tra le più comuni e possono essere ricondotte a squilibri ormonali o malattie in uno dei partner. L’effetto può essere primario, ossia dovuto alla malattia stessa, o secondario, cioè conseguenza dell’indisposizione (ad esempio, chi ha avuto problemi cardiaci o soffre di diabete o depressione).




Uomini e donne vivono in modo diverso la sessualità di coppia?


Sul versante psicologico, uomini e donne vivono in modo diverso la sessualità anche se vi sono dei punti in comune. Lavorare molto porta ad avere elevati livelli di stress con conseguenti modifiche ormonali che conducono al calo del desiderio, specialmente se il mestiere non è gratificante o è fisicamente stancante. Anche la mancanza di un impiego può portare al medesimo risultato, dato che l’uomo fonda la gran parte della sua autostima sulla produttività. Secondo alcuni studi l’uomo perde desiderio anche quando in casa non c’è molta armonia, ci sono frequenti litigi o si sente costantemente criticato dalla compagna, anche inconsapevolmente.


Nella donna il desiderio segue variazioni periodiche, essendo fisiologicamente legato alle mestruazioni; il picco si percepisce durante la fase ovulatoria, momento in cui la donna è maggiormente predisposta per una gravidanza. Sul versante femminile la situazione lavorativa influisce meno sulla libido di quanto non facciano preoccupazione stress legati alle troppe cose a cui badare (lavoro, casa, figli) magari senza supporto da parte del compagno o altre figure.

Durante la gravidanza il mantenimento della libido è soggettivo: alcune esprimono maggior desiderio, altre un totale rifiuto. La situazione cambia ancora nel post gravidanza, quando tra le variazioni ormonali e il bebè, il rischio è che la neomamma si senta ”annullata”.



In generale l’intimità è condizionata dall’andamento della relazione: la vicinanza fisica e la carenza di stimoli incidono sul desiderio. Se volessimo fare un paragone culinario, l’appetito vien mangiando!


Provare a riflettere insieme sui motivi che vi hanno portato ad allontanarvi e cercare un punto d’incontro tramite la comunicazione è fondamentale per mantenere viva la fiamma della passione. Chiudervi in un religioso silenzio, o peggio, incolpare l’altro non fa che aumentare la tensione e allontanarvi emotivamente e fisicamente.


Se pensate di aver bisogno di aiuto, non avete timore di rivolgetevi ad un bravo psicologo esperto di sessuologia. Nel nostro Team ce ne sono vari, ad esempio: la scrittrice di questo articolo!



Dott.ssa Martina Truppo

Membro del team di Unobravo

Psicologa Sistemico-Relazionale e Consulente Sessuologa

www.unobravo.net/martina-truppo-psicologa