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Covid-19: come aiutare i propri figli

Come i genitori possono aiutare i propri figli durante l'emergenza coronavirus e la quarantena?

In un periodo come questo, immersi nella pandemia di Covid-19, i genitori si chiedono continuamente come possono aiutare i loro figli affinché tutto ciò non abbia forti ripercussioni. Non è un segreto che eventi traumatici e routine interrotte possono influire sul benessere dei bambini.

Fortunatamente ci sono molti modi in cui genitori, o i caregiver, possono alleggerire il colpo emotivo di questa complessa esperienza. In un periodo di incertezza e cambiamento ciò di cui i figli hanno più bisogno da parte dei genitori è sentirsi sicuri, amati e protetti.

Sono numerosi i pensieri e le preoccupazioni di un adulto in questo momento storico, quindi, la cosa più importante è non stressasi troppo per essere un genitore perfetto in questo periodo.

Per diminuire l’ansia che assale numerosi genitori e per rispondere ad alcune delle tante domande che si pongono, qui di seguito alcuni suggerimenti da poter mettere in pratica con i propri figli.





Stabilire una routine


La prima cosa che un genitore può fare per supportare i figli è stabilire una routine. Studi psicologici dimostrano come la coerenza e la struttura hanno effetti calmanti durante i periodi di incertezza e stress. Per tale motivo è importante stabilire un programma che funzioni per l’intera famiglia, assicurandosi di avere pasti regolari, un buon risveglio e un orario per andare a letto.


Un genitore con bimbi più piccoli può suddividere alcune attività in blocchi di 60 o 90 minuti, pianificando le attività che preferiscono dopo quelle che non gradiscono. Psicologicamente, risulta fondamentale dare loro un senso di controllo coinvolgendo i bambini stessi nel processo di pianificazione delle attività.


Un semplice routine ha un gran potere di stabilire prevedibilità e normalità durante un periodo imprevedibile e anormale come questo della quarantena da Covid-19.


Abbandona la rigidità e la pressione


Numerosi genitori sentono la pressione di creare un programma di studi perfetto, di intrattenere i loro figli in ogni momento, di cucinare pasti elaborati, di pianificare progetti di artigianato e altro ancora. Questo va sicuramente bene, ma è estremamente importante concedersi delle pause, le cose sono già abbastanza stressanti, evitare pressioni aggiuntive.

E’ possibile “prendere” del tempo in famiglia per sedersi e trascorrere del tempo insieme senza un piano o attività prefissati.





La flessibilità con i figli è necessaria, vivono lo stesso stress di tutti e potrebbero essere distratti e non motivati ​​a svolgere i compiti assegnati e a studiare come al solito, ci sarà tempo per recuperare. In questi giorni i figli-scolari stanno imparando quello che il pedagogista Giovanni Modugno chiamava Scienza della Vita e che la scuola verbalistica, astratta, mnemonica e burocratica non insegna:


“Stanno imparando ad affrontare le difficoltà impreviste, a rinunciare alla libertà dei movimenti e delle relazioni amicali per il bene comune (…) a capire che la salute è un bene da salvaguardare anche se comporta tante rinunce e il ridimensionamento delle abitudini quotidiane (…) il valore dell' attesa e della speranza (…) ad apprezzare tutto quello che ogni casa offre: libri, giocattoli, TV, cani, gatti, uccellini e altri animali (…) a capire che l'umanità e' un' unica grande famiglia che soffre e che spera, al di la' dei confini geografici (…) l' importanza della solidarietà che può essere rafforzata col sorriso, con la parola affettuosa, col ricordo (…) a sperimentare che i cellulari, i tabet e le altre tecnologie fanno sentire meno soli, a comunicare con gli amici vicini e lontani, a esprimere i nostri sentimenti e a volerci piu' bene.”


Incoraggiare l'interazione sociale virtuale


Un genitore è importante che trovi modi per permettere a i bambini di connettersi e interagire con gli amici tramite Skype, FaceTime, messaggi di testo, Instagram e telefono o anche lettere vecchio stile. Stimolare videogiochi multiplayer da fare insieme ad amici.


Diversi studi psicologici dimostrano che facciamo tutti meglio quando siamo in contatto con gli altri. Le connessioni contano nel mantenere un benessere psichico.





Condividere le informazioni ma evitare l'esposizione alle notizie


Le informazioni hanno un forte potere, quindi assicurarsi di condividere fatti adatti all'età dei figli e incoraggiali a fare tutte le domande che potrebbero avere. Proprio per questo i genitori sono la fonte più affidabile di informazioni, conoscono i loro figli abbastanza bene da valutare quanti dettagli sono utili e quanto risultano travolgenti.


L'esposizione continua delle notizie ha un forte potenziale di alimentare più sentimenti di paura e sopraffazione.


E’ estremamente importante da parte dei genitori ascoltare ciò che i loro figli sanno sul Covid-19 e correggere qualsiasi disinformazione.

Con i bambini più ansiosi che fanno molte domande, il genitore deve essere molto onesto, deve ammettere di non avere risposte precise ma tranquillizzarlo che non appena avrà tali informazioni sarà il genitore stesso a farglielo sapere.


Parlare di sentimenti e emozioni


I genitori dovrebbero ritagliarsi degli spazi per i loro figli per esprimere come si sentono e cosa provano durante questo periodo di confusione. Non bisogna ridurre al minimo o ignorare eventuali sentimenti negativi o preoccupazioni, anche se ciò richiede più pazienza e attenzione. I bambini hanno bisogno di sentirsi visti e ascoltati.


È importante continuare ad ascoltare sempre le opinioni dei bimbi sull'attuale crisi e convalidare tutti i sentimenti, comprese preoccupazioni, paure, delusioni e frustrazioni, facendo sentire i figli compresi su quanto sia difficile per loro non vedere i loro amici o parenti o quanto sia deludente che eventi come compleanni e vacanze siano stati cancellati.





Trova il tempo per attività fisica


I genitori dovrebbero anche rendere l'attività fisica parte della routine dei propri figli. È ottimo per la salute mentale e rappresenta un’ottima valvola di sfogo sia per i bambini più piccoli che per quelli più grandi.

Il tempo online, dello schermo e dei computer può risultare più rilassate in questo momento, in particolare per gli adolescenti, che già normalmente trascorrono gran parte della loro vita sociale online. Per questa ragione è molto importante per loro fare pause regolari e fare esercizio fisico.

Trascorrere così tante ore rinchiuse con i bambini, senza una chiara fine in vista, è comprensibilmente stressante, ma i genitori possono alleviare la situazione cercando di apprezzare questo "tempo-bonus" che hanno con i loro figli.

Se la situazione diventa troppo stressante, se ti rendi conto di avere un problema a gestire la relazione con i tuoi bimbi da solo, rivolgiti ad Unobravo: nel nostro team ci sono diversi professionisti specializzati in difficoltà relazionali e familiari pronti ad aiutarti a distanza, online.


Dott.ssa Gabriella De Simone

Membro del team di Unobravo

Psicologa Psicoterapeuta sistemico-relazionale

https://www.unobravo.net/gabriella-de-simone-psicoterapeuta