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Dall'innamoramento all'amore maturo: le fasi evolutive della coppia

La relazione di coppia fa parte della vita di ciascuno di noi: nasciamo da una coppia e tutta la nostra vita si intreccia con storie di coppia.

Nella società occidentale la coppia si costruisce spesso intorno all'ideale dell'amore romantico raccontato nelle favole: due persone destinate a stare insieme che, dopo aver superato ostacoli imprevisti, vissero per sempre felici e contenti”.

Cosa succede dopo che il principe e la principessa coronano il loro sogno d'amore? Dopo che sono passati 10 anni dal loro lieto fine?

Anche film, libri e canzoni ci rimandano un ideale irrealistico della relazione amorosa: un amore idilliaco, una relazione di coppia in cui bisogna necessariamente sentirci appagati, sereni, felici. Se ciò non accade il primo pensiero è che la nostra relazione non funziona più e che forse l'amore è finito.



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Le fasi evolutive della vita di coppia


Ogni relazione è un percorso in continuo divenire: dopo la fase di “luna di miele” inizia la vera storia, fatta non solo di momenti felici ed appaganti, ma anche di difficoltà, conflitti, passaggi evolutivi che richiedono la messa in discussione di equilibri, progetti e abitudini consolidate.

La coppia si fonda sul reciproco investimento emotivo tra due persone. Ogni partner nutre nei confronti dell'altro aspettative e bisogni che reciprocamente vengono soddisfatti. Caratteristica specifica di questo investimento è la stabilità: non esiste relazione che non inizi con il pensiero del “per sempre”.

Ma allora perché le coppie si lasciano? L'amore può durare?

L'amore non è dato per scontato una volta per tutte ma è una scelta costante e si costruisce con il tempo, non senza difficoltà. Il destino di una relazione non è quindi unico per tutti e ogni coppia ha la sua specificità. Vediamo insieme quali sono i passaggi principali a cui ogni relazione va incontro.

1) Infatuazione e innamoramento

La prima fase è l'innamoramento, che passa inevitabilmente per l'attrazione.

Siamo attratti da quella persona in particolare per diversi motivi: la sua voce, un aspetto del suo carattere, il suo sguardo, un dettaglio del suo corpo. Desideriamo il contatto ravvicinato con quella persona specifica, siamo spinti a far di tutto per poter starle vicino. La passione ci travolge e ci stravolge. Siamo preda di emozioni forti che alterano i nostri equilibri, le convinzioni precedenti, i nostri legami.

Il partner diventa il centro del nostro mondo, la nostra mente e i nostri pensieri sono interamente occupati da lui. È la fase dell'idealizzazione: ci appare tutto meraviglioso, lui/lei è quello che abbiamo sempre sognato, evidenziamo i pregi minimizzando i difetti. Ci si sente al settimo cielo, appagati, felici!


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Con il tempo, se ci sentiamo adeguatamente al sicuro, possiamo permettere al partner di vedere anche altri aspetti di noi, le nostre fragilità, i nostri difetti: è il momento in cui iniziamo a parlare di più, a raccontare del nostro passato e del nostro dolore. Nel partner si trova un rifugio emotivo, il luogo dove poter essere se stessi.

Al di là dei motivi, più o meno consapevoli, che portano le persone a scegliersi, quando accade è perché si ci sente reciprocamente accolti, rassicurati nel proprio essere così come si è.

Il nostro partner diventa fondamentale per noi perché è solo attraverso di lui che sentiamo di esistere, ci identifichiamo nell'immagine valorizzata che lui ci rimanda. I due partner trovano l'uno nell'altro la conferma al proprio modo di funzionare.


Si potrebbe dire che in questa fase non ci si innamora davvero dell'altro ma di ciò che immaginiamo, pensiamo e sogniamo di quella persona e dell'immagine che lui/lei ci rimanda.


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2) L'amore maturo

Con il passare del tempo il coinvolgimento iniziale tende a scemare e si inizia ad incontrare l'altro per quello che è realmente e non solo per come lo immaginavamo.

L'idealizzazione svanisce e si fanno i conti con la realtà: vediamo i difetti del nostro partner che prima ci sembravano inesistenti, il desiderio sessuale non ha più la stessa intensità di prima, ci accorgiamo di non avere poi così tanto in comune come pensavamo.

Questa è una fase delicata del rapporto di coppia che può anche portare ad una rottura. È la fase in cui spostiamo il baricentro: dall'essere completamente spostati sull'altro ritorniamo su di noi, rivendicando a pieno regime il nostro modo di essere.

“stasera esco con i miei amici”, “non sopporto quando parli della tua ex”, “non mi guardi più come prima”, “non ti riconosco più”.

Sono solo alcune delle frasi che iniziano a farsi strada all'interno della coppia: i partner cercano di affermare se stessi prendendo come punto di riferimento i momenti iniziali del loro cammino ed inevitabilmente il confronto è perdente. Non c'è più l'entusiasmo iniziale, il desiderio costante di passare ogni momento con l'altra persona, quello che ci avvicinava all'altro sembra sparire sempre di più.

Il cammino della coppia prende una strada in salita fatta di momenti difficili, discussioni e conflitti. Sarà fondamentale il dialogo, imparare a rispettare gli spazi altrui, evitare gelosie e comportamenti controllanti. I partner devono essere disposti e pronti ad accogliere l'altro per quello che è realmente e riconoscere le proprie aspettative e il proprio bisogno di amare ed essere amati.

Questa fase richiede un passaggio importante, quello di essere pronti a prendere sul serio il proprio amore e proiettarlo nel futuro. Ogni coppia lo farà nel proprio modo: la convivenza, il matrimonio, un figlio sono solo alcuni dei modi che segnalano il passaggio dalla dimensione del presente a quella del futuro.


Questo passaggio all'amore “per la vita non è sempre possibile o se è possibile non sembra durare in eterno. Quante volte ci sarà capitato di sentire storie di coppie di amanti che proprio nel momento in cui potrebbero stare insieme senza altri vincoli e legami si lasciano? Di coppie che poco dopo il matrimonio o la nascita di un figlio si separano?


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3) La crisi

La crisi o meglio le crisi all'interno della coppia sono inevitabili, prima o poi arrivano.

La crisi mette in dubbio il nostro investimento iniziale, destabilizza e può portare alla messa in discussione dell'amore. Sempre più coppie si separano trovando nella separazione la soluzione alle loro difficoltà. L'altro che inizialmente è vissuto come l'unico capace di renderci felice ora è vissuto come fonte della nostra insoddisfazione e sofferenza.

Una delle espressioni più comuni della crisi è il tradimento: cerco in un terzo estraneo alla coppia quello che non riesco a trovare più nel mio rapporto. Il tradimento può essere motivo di crisi o espressione di essa.

La crisi in qualunque modo si esprima all'interno della coppia è inevitabile perché l'amore è in continuo divenire, non è statico, necessità di un impegno costante e continuativo nel tempo.

È facile credere che se nella nostra coppia non siamo più felici e appagati dipende esclusivamente dall'altro che non conferma più il nostro modo di essere e ci mette in discussione. Restare in questa posizione ci può portare a pensare che unica soluzione alla crisi sia la separazione, alla ricerca di un altro che ci renderà felici.

Ma la felicità, il piacere, l'amore non dipendono dall'altro ma sono espressione di noi, partono esclusivamente da noi. Riconoscere che le nostre emozioni vengono da noi e non dipendono dall'altro ci permette di accedere ad una dimensione nuova della relazione, in cui è il mio amore per te a rendermi felice e appagato e non viceversa.

“L'amore è arricchimento continuo, dedizione e rispetto. L'amore è scoperta di se stessi. L'amore è il coniugare il dentro con il fuori. L'amore è conoscere sempre se stessi nel rapporto amoroso con l'altro. L'amore è unire il proprio divenire con il divenire dell'altro. L'amore è vita”

(Minolli, 2016)


Ultime considerazioni


L'innamoramento è essenziale per permettere l'aggancio iniziale, ci permette di accorciare le distanze e di abbassare la naturale diffidenza per l'estraneo.

L'amore maturo, l'amore per la vita, ci porta a fare i conti con l'alterità ed inevitabilmente a fare i conti con chi siamo noi davvero.

La crisi può rappresentare l'occasione per ognuno dei partner di aprirsi a nuovi modi di stare insieme, di trovare nell'altro lo stimolo per andare oltre e crescere.

Per compiere questo passaggio è necessario essere in contatto con se stessi, con i propri bisogni e desideri, assumendoli come propri e non delegandoli all'altro.





Dott.ssa Carolina Nasti

Membro del Team di Unobravo

Psicologa ad orientamento psicoanalitico relazionale

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