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La dipendenza non è amore - è dipendenza o amore?

Aggiornato il: 19 nov 2019



L’amore è un concetto piuttosto complesso. Per definizione, è un sentimento di viva affezione verso una persona che si manifesta attraverso il desiderio di procurare il suo bene e di ricercarne la compagnia.


A volte l'amore può diventare patologico: in questo caso si parla di dipendenza affettiva, ovvero una modalità di relazione con il partner che diventa ossessiva e/o morbosa. Il partner è visto come unica fonte di gratificazione e felicità e si ha la sensazione che la vita senza di lui/lei non abbia senso.


Attenzione: la dipendenza non è in ogni caso patologica, infatti il sentirsi dipendenti dall'altro è una comune caratteristica dell'essere umano e dei rapporti, in particolare nella fase dell'innamoramento nella quale vi è presente forte passione e desiderio di contatto e vi è la comune sensazione di "riuscire a pensare solo a lui/lei". La vera indipendenza, se vogliamo, non esiste.


L'amore diviene patologico laddove è presente angoscia costante di perdere la persona amata, si rinuncia ai propri desideri e interessi pur di compiacere il partner, ci si allontana da amici, parenti e in generale persone alle quali in precedenza eravamo legati e vi sono presenti sintomi simili all'astinenza in caso di lontananza, che porta a ricercare la persona amata in modo compulsivo. Come una vera e propria droga.


Il passaggio da una normale fase di innamoramento a un innamoramento disfunzionale, avverrebbe per la trasformazione del desiderio in bisogno indispensabile e del piacere in sofferenza. In alcuni casi, la dipendenza affettiva non permette una vera e propria fase di innamoramento, innescando invece direttamente una dipendenza relazionale con tutte le conseguenze correlate.


La dipendenza affettiva è una problematica molto comune e molto distruttiva delle relazioni. Spesso la relazione finisce a causa della troppa accondiscendenza del dipendente, che arriva a rinunciare al suo spazio personale, alle sue attività individuali e compiace il partner ad ogni costo a scapito dei propri interessi e desideri, fattori invece indispensabili per un amore consapevole e maturo. Le relazioni possono finire anche a causa dei continui comportamenti ossessivi del dipendente, come un eccessivo controllo e continuo bisogno di rassicurazioni, che possono portare esasperazione e frustrazione nell'altro partner e a farlo "stancare" della situazione.


Vale la pena sottolineare che alla base di questi comportamenti ci può essere una grande insicurezza, una bassa autostima, paura della solitudine e un'inconscia triste ed spaventosa percezione e consapevolezza (errata) di non poter essere amati dagli altri o di non meritare amore, che spesso pone le radici nelle relazioni avute in infanzia con altre persone importanti per noi, come ad esempio i nostri genitori e chi ci ha cresciuto o anche nelle relazioni precedenti.


Risalire ai fattori che hanno determinato questa modalità di relazionarsi è un'operazione complessa. Ad oggi, fortunatamente, numerosi studi sono stati fatti in psicologia e psicoterapia per comprendere le modalità di sviluppo della problematica e tecniche e strategie per superarla, sostituendola con la formazione di relazioni affettive basate sulla reciprocità in cui sentirsi finalmente amati e accettati, e sul mantenere un senso di amabilità e valore personale.


COSA FARE IN CASO DI DIPENDENZA AFFETTIVA:

1. Il primo passo è quello di riconoscere di avere un problema;

2. Rivolgersi a un valido psicologo/psicoterapeuta;

3. Considerare il proprio benessere e la propria salute come priorità su tutto il resto, poiché se ciò viene meno, anche tutto il resto potrebbe deteriorare.



Noti nella tua relazione dinamiche simili a quelle descritte?


Ti do un'informazione: questo tipo di relazione non è efficace a lungo termine. Nella maggior parte dei casi le relazioni finiscono oppure continuano in modo insoddisfacente e in molti casi conducono a disturbi d'ansia, depressione e disturbi ossessivi.


Non c'è alcun motivo di rassegnarsi a questa problematica: unobravo.net ha nel suo team esperti psicologi e psicoterapeuti che possono aiutarti ad affrontare questa e altre difficoltà.


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