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Saldi time! Riconoscere la dipendenza da shopping



In questi giorni in quasi tutte le regioni italiane sono incominciati i tanto attesi saldi invernali.

Molti di noi li stavano aspettando per poter acquistare a prezzi convenienti degli oggetti desiderati da tempo, magari per potersi fare un regalo di Natale un po' in ritardo.


Nella società in cui viviamo è facile identificare la felicità e lo stare bene con gli oggetti materiali posseduti. Ma perché un vestito nuovo, un gioiello prezioso, un nuovo smartphone, ci fanno sentire tanto appagati?


È il classico esempio di quanto, talvolta, “l’abito fa il monaco”.

Nel tentativo di affrontare stati interni dolorosi, l’individuo si appoggia a un oggetto esterno per migliorare l’immagine di sé. Sensazioni e vissuti dolorosi vengono come anestetizzate e l’immagine di sé protetta.


A questo punto vi starete sicuramente chiedendo cosa distingue un normale consumatore da uno shopper compulsivo?



Prima di tutto l’irresistibile impulso a comprare, che viene ripetuto nonostante sia riconosciuto come eccessivo da chi lo mette in atto. Ciò che viene acquistato non è percepito sempre come necessario e a lungo andare il piacere dell’acquisto in sé sostituisce quello derivante dal possesso dell’oggetto. La perdita di controllo sul proprio comportamento è spesso seguita da vissuti depressivi, senso di colpa e vergogna.


Con che frequenza acquista un compratore compulsivo?

Gli episodi di shopping compulsivo hanno una frequenza media di 17 episodi mensili ed una durata di circa 7 ore ad episodio, con una media settimanale di ore di circa 7,8 che impegnano la persona a fare acquisti.


Il rischio di perdere il controllo oggi aumenta in maniera esponenziale con l’opportunità di acquistare online, in quanto è possibile comprare in ogni momento della giornata e con una minima percezione del reale dispendio di denaro.



Quali sono i prodotti più acquisitati?

I preferiti sono quelli che consentono di impreziosire la propria immagine esteriore, che ci fanno sentire maggiormente attraenti. Per le donne si tratta di vestiti, scarpe, gioielli, oggetti per il make-up, articoli per la casa; per gli uomini oggetti per l’auto, per l’attività sportiva o articoli molto costosi che ostentino il loro prestigio.


Chi è il tipico compulsive shopper?

La descrizione che emerge da numerosi studi effettuati sullo shopping compulsivo è quella di una donna, di circa 36 anni, bene vestita e ben educata, che ha iniziato a fare acquisti circa 10 anni prima e che diviene consapevole solo più tardi della cronicità e degli aspetti compulsivi dei propri acquisti.


Dopo aver letto tutte queste informazioni sulla dipendenza da shopping, riuscirete ancora a fare acquisti serenamente in questo periodo di saldi?

Ci auguriamo di si, sperando che la lettura del nostro articolo possa aiutarvi nel fare acquisiti più consapevoli, ma soprattutto nel cercare aiuto laddove ce n'è bisogno!


Dott.ssa Emma Lerro

Membro del team di Unobravo

Psicologa spec. psicoterapeuta cognitivo-comportamentale

www.unobravo.net/emma-lerro-psicologa