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Disfunzione erettile: gli aspetti psicologici



La disfunzione erettile (DE) colpisce fino a 20 milioni di uomini negli Stati Uniti ed è tra i disturbi sessuali più diffusi al mondo insieme all’eiaculazione precoce.

Definita come l'incapacità di ottenere o mantenere un'erezione soddisfacente per un rapporto sessuale, per diagnosticare la DE lo specialista deve tener conto di una serie di criteri diagnostici, ovvero:


1. L’uomo deve riscontrare in tutti o quasi tutti i rapporti sessuali (almeno nel 75% dei casi circa), uno dei seguenti sintomi:

· Marcata difficoltà di ottenere un’erezione durante l’attività sessuale;

· Marcata difficoltà nel mantenere l’erezione fino al completamente dell’attività sessuale;

· Marcata diminuzione della rigidità erettile;


2. Il sintomo (o i sintomi) si può evidenziare in modo generalizzato ossia in ogni circostanza o in modo situazionale ossia con un tipo di stimolazione, situazione o partner.


3. I sintomi si sono protratti come minimo per circa 6 mesi.


4. I sintomi causano nell’individuo disagio clinicamente significativo.


5. Il problema erettile non deve essere il sintomo di un disturbo mentale non sessuale o la conseguenza di un grave disagio relazionale o di altri significativi fattori stressanti e non deve essere attribuibile agli effetti si una sostanza/farmaco o di un’altra condizione medica.



Ci sono 2 tipi di disfunzione erettile:

· La disfunzione erettile primaria, l'uomo non è mai stato in grado di raggiungere o mantenere l'erezione, rara ed è quasi sempre dovuta a fattori psicologici o anomalie anatomiche clinicamente evidenti.

· La disfunzione erettile secondaria, acquisita nel corso della vita da un uomo che in precedenza è stato in grado di raggiungere l'erezione.




Quali sono i fattori psicologici da considerare nella Disfunzione Erettile?


Bene, dopo aver fatto il sermone su ciò che s’intende per DE e aver nominato le varianti del caso, passiamo ad esplorare gli aspetti e i risvolti psicologici di chi soffre di questo disturbo.


· Aspettative sociali e ansia da prestazione

A livello sociale, la disfunzione erettile va a minacciare uno dei “requisiti” più importanti per il maschio, ovvero la virilità. Infatti un altro termine per indicare la DE è “impotenza”, parola che racchiude perfettamente l’esperienza fallimentare che un uomo si trova a vivere quando non riesce ad avere un’erezione.

Spesso è proprio la necessità di soddisfare le aspettative sociali, l’idea che la donna debba avere al suo fianco un uomo sempre pronto e in grado di soddisfarla a rendere gli uomini insicuri e “mai all’altezza”. Questo è il retro-pensiero alla base della famosa ansia da prestazione.


· Problemi di coppia

Anche i problemi di coppia possono incidere negativamente sulla vita sessuale dell’uomo. In questo caso è necessario individuare insieme al partner le dinamiche del disagio. Incapacità di comunicare, conflitti emotivi irrisolti, senso di colpa o perdita di fiducia nell’altro sono solo alcuni dei motivi che potrebbero contribuire ad incrinare quella che viene definita “intimità emotiva” e far insorgere la disfunzione erettile. Nel caso di relazioni di lunga durata potrebbe anche verificarsi una sensazione di noia del sesso. Oppure al termine di una relazione nella quale si è investito tanto a livello emotivo, trovarsi a sperimentare una nuova partner può essere fonte di agitazione e/o malessere.


· Stress

Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo pensato di star vivendo un periodo stressante. Spese, lavoro, scadenze e imprevisti sono parte integrante della routine quotidiana. L’incapacità di gestire tali situazioni può influire negativamente anche sulla sfera sessuale e gli uomini non fanno eccezione. Un trasferimento, un cambio mansione, la paternità, la perdita di un impiego e tanti altri eventi possono influire sull’autostima e sull’energia disponibile. Al contrario di quanto ci piace pensare, fare sesso non è qualcosa di meccanico ma c’è bisogno di calma e concentrazione!

Purtroppo, però, gli uomini tendono a sottovalutare gli effetti dello stress sulla loro funzionalità sessuale, pensando che un problema così intimo non possa avere una spiegazione “banale”.

· Eccesso di pornografia

Secondo numerosi studi, tra cui quello dell’autorevole rivista americana Psychology Today, la continua esposizione a materiale pornografico potrebbe portare ad una perdita di sensibilità negli individui, generando la difficoltà di eccitarsi di fronte ad una donna “in carne ed ossa”. Mi raccomando a non prendetela come la storia del “masturbarsi fa diventare ciechi”!

Non è la semplice visione di un porno ma di ciò che c’è dietro, ovvero i significati che la persona attribuisce a ciò che vede in video e le aspettative legate al sesso.




E se la psiche non c'entra nulla?


E’ pur vero che le cause della DE sono spesso di origine organica, ovvero causate da squilibri o mal funzionamenti di organi o parti di essi. Le principali cause organiche di disfunzione erettile sono:

· Malattie vascolari

· Disturbi neurologici

Questi disturbi spesso derivano dall'aterosclerosi o dal diabete.


Altre cause comprendono i disturbi ormonali (ipogonadismo), i farmaci (antipertensivi, amfetamine, ansiolitici, oppiacei, antidepressivi) e altre patologie strutturali del pene (p. es., la malattia di La Peyronie). Una prolungata pressione perineale (come avviene andando in bicicletta) o un trauma pelvico o perineale può provocare disfunzione erettile. L'alcol può provocare una temporanea disfunzione erettile.


Per questo motivo, a seconda del caso e parallelamente ad un’indagine psicologica è preferibile affiancare o valutare la necessità di svolgere alcuni esami al fine di una diagnosi completa.



Una soluzione c’è!


Esistono diverse strade da intraprendere per trattare la disfunzione erettile.

Soprattutto nel caso in cui vi sia una causa organica, si può optare per trattamenti farmacologici (Inibitori della fosfodiesterasi-5, meglio conosciuto come Viagra) che hanno un discreto successo. I trattamenti invasivi (dispositivi meccanici o impianti chirurgici) sono utilizzati solo quando quelli non invasivi falliscono.


Spesso però la “pillola blu” non basta e qualora si senta la necessità di esplorare le motivazioni che hanno portato all’insorgenza del disturbo o si voglia condividere le proprie preoccupazioni, un percorso psicologico può dare un concreto supporto all’uomo che sta vivendo un periodo particolare della sua vita sessuale e non solo.


Come detto in precedenza, l’erezione culturalmente è simbolo di machismo, virilità, potenza. Nel momento in cui viene a mancare ripetutamente, per l’uomo viene messo in discussione la sua intera identità.


In Unobravo ci sono professionisti esperti in materia che possono supportarti al meglio in tal senso! Il momento giusto è sempre ora.



Dott.ssa Martina Truppo

Membro del team di Unobravo

Psicologa Sistemico-Relazionale e Consulente Sessuologa

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