• unobravoteam

Espatrio e benessere: la ricetta semplice e efficace

Aggiornato il: 19 nov 2019



Il benessere e la qualità di vita percepiti da una persona sono dati da diversi fattori, tra cui il nostro stato fisico, il nostro stato mentale e il nostro stato sociale. Un equilibrio tra questi tre fattori, nei quali abbiamo una buona salute fisica, una buona salute mentale e una buona rete sociale, ci dà quindi la percezione di benessere.


Che cosa succede nel momento in cui uno di questi 3 fattori viene a mancare? Di conseguenza, soffriremo o sentiremo che ci manca qualcosa. Percepiremo, quindi, meno benessere nella nostra vita o addirittura un benessere pessimo.


Dire "benessere mentale" risulta essere una macro-categoria molto ampia, desidero quindi scomporla in ulteriori fattori: benessere personale/individuale, benessere familiare, benessere di coppia, benessere sociale, benessere lavorativo, benessere economico.


L'espatrio porta uno scompiglio nella nostra vita anche nei casi nei quali lo si desidera fortemente e si è felici di partire. Come potrebbe non succedere? In fondo, ci stiamo allontanando dalla nostra zona di comfort, dalla nostra famiglia, dalla nostra rete sociale, in alcuni casi anche dal nostro partner e in alcuni casi anche dal nostro vecchio lavoro e quindi stabilità economica, anche se precaria, che per un periodo sarà ancora più precaria se si parte senza lavoro.



In questa fase, molti expat diventano quindi (giustamente) vulnerabili e più sensibili alle difficoltà che si possono incontrare. I fattori che fino a quel momento della nostra vita componevano il nostro benessere, sono stati fatti saltare in aria in attesa di rimetterli in ordine.


Come si rimettono in ordine?

La teoria non è difficile: basta partire dai fattori che compongono il benessere e ricostruire uno alla volta. La pratica, invece, è un po' meno facile: richiede impegno, motivazione e strategie.


- Come va il benessere fisico? Ok? Ottimo, costruisci comunque la tua rete di supporto medico nel nuovo paese (medico di base, modalità di creazione e invio delle ricette, medici specialistici in base ai propri bisogni ecc.).


- Come va il benessere sociale? Malino.. Ci sta! Bisogna cercare di ricreare una rete sociale, attività ricreative, tempo libero. Prova ad utilizzare Meetup.com per incontrare nuovi amici e cimentarti in attività. Puoi provare a legare con i futuri colleghi e non trascurare il tempo libero anche se torni stanco da lavoro. Non avere amici e quindi una rete sociale di sostegno, può portare a stati umorali molto bassi, alcune ricerche hanno dimostrato addirittura una forte correlazione tra isolamento e depressione.


- Come va il benessere mentale? Ok troppo vago, suddividiamolo:


Benessere personale/individuale: si tratta di curare le nostre passioni, la nostra individualità, ciò che ci rende unici e ciò che ci ha sempre o per un periodo reso felici. Se prima di partire andavi a scuola di canto e giocavi a basket, perché smettere? Molti expat abbandonano le vecchie passioni anche nei casi in cui non sarebbe complicato ricominciare (certo, se dal Canada ti trasferisci a Capo Verde, l'Hockey va abbandonato per forza di cose).

Il benessere individuale non va trascurato, stare sempre in compagnia del partner o passare più della metà della nostra vita lavorando, è chiaramente un eccesso che non permette un equilibrio tra i vari fattori della nostra vita. Se puntate al benessere, dovete puntare anche all'equilibrio.


Benessere familiare: saremo indubbiamente lontani dalla famiglia nella maggioranza dei casi. Creare una routine a distanza grazie a Skype e alle videochiamate può aiutare a non sentirsi soli. Programmare visite nelle quali torni a casa, o la tua famiglia viene a trovarti nel nuovo paese, è un altro fattore positivo laddove possibile.

Un altro aiuto può essere trovato nelle comunità di italiani all'estero: in molti casi si organizzano pranzi, cene, anche a cadenza settimanale che spesso crea la sensazione di "familiarità", di poter contare su dei punti fermi. Provare, ad esempio, a creare nuove abitudini come il caro vecchio pranzo domenicale con i cari nuovi amici expat, può essere un'altra idea per ricreare l'effetto-famiglia. Utilizza i gruppi facebook per cercare di creare una rete locale o per inserirti in una rete già esistente (gruppi quali "Italiani a Dublino").


Benessere di coppia: il partner è a distanza? Avete iniziato una convivenza? Siete espatriati insieme ma in camere separate? Ogni situazione è diversa, ma la regola è la stessa: se si rende questo aspetto "troppo" o "troppo poco", il nostro benessere può vacillare. Molti expat iniziano la convivenza all'estero e fanno del partner "tutto il loro mondo". Si trascurano amicizie, passioni, tempo individuale. Questo non solo può portare un disequilibrio molto dannoso per il rapporto, ma può anche far diminuire i sentimenti da un lato e aumentare la dipendenza affettiva dall'altro. Equilibrio è la parola d'ordine, sempre.


Benessere lavorativo: il lavoro non sempre va "come doveva andare" fin da subito. Non bisogna scoraggiarsi e bisogna studiare il sistema lavorativo del paese che ci ospita per comprendere quali sono i sistemi efficaci per cercare lavoro. Non è scontato che siano gli stessi ai quali eravamo abituati in Italia.

Benessere lavorativo implica anche il non fare del lavoro tutta la nostra vita, quindi un eccesso. Molti expat, anche per sopperire ad altre mancanze, si concentrano nel lavoro anche molto più del necessario, trascurando gli altri aspetti della vita. E-q-u-i-l-i-b-r-i-o!


Benessere economico: avere sotto-controllo le proprie finanze fa vivere più sereni e influisce positivamente sul benessere mentale. Vedere il conto in banca sempre al verde, no. Molti stati esteri sono più costosi dell'Italia e abituarsi e trovare un compromesso tra i costi esosi e il nostro tempo libero non sempre è facile, ma va assolutamente fatto.



Se stai vivendo difficoltà legate all'espatrio, contattaci: nel team di unobravo ci sono ben due specialiste in psicologia dell'espatrio, anch'esse italiane expat! Clicca qui