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Food addiction: come riconoscere la dipendenza da cibo


La food addiction o dipendenza da cibo, non ha un vero e proprio statuto scientifico e non è chiaro il modo in cui vada considerata, se come un disturbo alimentare o come un disturbo che concerne maggiormente il comportamento tipico delle altre dipendenze (come l’alcolismo o il gioco d’azzardo).


È importante, tuttavia, che venga riconosciuta e trattata in quanto la dipendenza da cibo può influire notevolmente sullo sviluppo o l’aggravarsi di un disturbo alimentare più grave.

Molte ricerche hanno individuato nella dipendenza da cibo un possibile precursore dell’insorgere di un disturbo del comportamento alimentare come il disturbo da binge-eating.



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Food addiction: 10 sintomi per riconoscerla


Come si manifesta la dipendenza da cibo? Ecco 10 indizi che ti permetteranno di riconoscerla:

  1. Desiderio di mangiare cibi specifici, ricchi di zuccheri, grassi e/o sale. Si tratta dei cosiddetti cibi “altamente palatabili”, che generano dipendenza in quanto, dati i loro componenti, non favoriscono la sazietà bensì il desiderio di averne ancora per il puro piacere di mangiarli.

  2. Ricerca costante di piacere tramite il cibo: l'aumento della produzione di dopamina, dovuto al consumo eccessivo di alcuni cibi, ne alimenta il desiderio. Più la quantità di dopamina sale, più l’autocontrollo cala.

  3. Episodi di abbuffate: si tende a mangiare in un arco di tempo ridotto una grande quantità di cibo;

  4. Mangiare senza avere effettivamente fame;

  5. Mangiare molto velocemente;

  6. Continuare a mangiare, nonostante ci si senta sazi;

  7. Essere poco consapevoli di sé nel momento in cui si mangia e quasi nutrirsi in modo passivo;

  8. Senso di perdita di autocontrollo;

  9. Non riuscire a smettere di mangiare, nonostante non si abbia più fame e nonostante si sia consapevoli delle conseguenze dannose;

  10. Compiacersi anche solo all’idea di dover mangiare e ritenere che il momento in cui si mangia sia il più felice della giornata.



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Food addiction: emozioni alterate


Quali sono gli stati d’animo che tendenzialmente accompagnano una persona dipendente dal cibo?


È facile immaginare come questi comportamenti siano accompagnati da stati d’animo alterati: si passa da un’iniziale eccitazione dovuta all’idea di consumare quel determinato alimento, a cui seguono, nei minuti successivi al pasto, emozioni di vergogna, disgusto, odio e rabbia nei propri confronti.


La persona si vergogna per aver mangiato, in pochissimo tempo, confezioni intere di alimenti (che magari la maggior parte delle persone consumerebbe in una settimana), per aver mischiato dolce e salato senza accorgersene; prova disgusto per non avere il controllo su di sé, per non essere stata in grado di fermarsi. Questo genera poi un senso di sfiducia, di insoddisfazione, di impotenza.




Food addiction: a chi rivolgersi?


Il trattamento più adatto a una persona con food addiction non può essere solo ed esclusivamente di tipo nutrizionale, ma è necessario riconoscere questa condizione e affrontarla anche e soprattutto dal punto di vista psicologico.


Un primo fondamentale passo è il riconoscimento e la consapevolizzazione delle emozioni che sono alla base di questi comportamenti patologici, così da poter interrompere il circolo vizioso delle abbuffate e della dipendenza per andare poi ad innescare dei “nuovi circoli” cognitivo-emotivi che favoriscano lo sviluppo di un rapporto sano con il cibo.






Dott.ssa Giulia Tenconi

Membro del Team di Unobravo

Psicologa cognitivo comportamentale

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