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Solidiamoci! - Giornata internazionale della solidarietà

Oggi 31 agosto si celebra la Giornata internazionale della solidarietà, istituita dall’Onu nel 2005. Tale giornata nasce al fine di sensibilizzare le persone al tema della solidarietà e stimolare azioni di sostegno e collaborazione nei confronti di chi vive situazioni di disagio. L’intento è quello di favorire la generosità e l’apertura che ogni singolo individuo può attuare nei confronti del prossimo. D'altronde il sentimento insito in ogni essere umano è proprio quello della collaborazione e del sostegno tra i propri simili!




Che cos’è la solidarietà


Solidarietà vuol dire supportare con partecipazione e coinvolgimento il prossimo dando un proprio contributo personale a uno o più persone in difficoltà senza volere qualcosa in cambio. La solidarietà si manifesta attraverso un atteggiamento di benevolenza e comprensione nei riguardi dell’altro, volto ad andare incontro alle esigenze di qualcuno che ha bisogno di un aiuto.


Le azioni solidali vanno dall’aiuto momentaneo in una situazione specifica a uno sforzo quotidiano e collettivo verso la riduzione della sofferenza umana.

La solidarietà è un evento sociale che si manifesta in un contesto in cui vi sono regole di vita condivise, per cui il patrimonio di una comunità viene inteso come sostegno a tutte le persone o gli esseri viventi di quella comunità.


La solidarietà non va confusa, inoltre, con la carità. Mentre la carità attiene, infatti, ad una scelta individuale di coscienza, la solidarietà invece è un’opzione concordata e condivisa da una comunità.



Essere solidali ci fa star bene


La solidarietà è un legame, un’unione tra gli uomini e le generazioni, perché ci fa riconoscere tutti appartenenti ad un unico sistema sottolineando quanto il valore di ciascuno sia importante per il benessere della collettività.

Essere solidali, facendo del bene agli altri, ci fa sentire bene perché ci conferisce un piacere, una gioia, che derivano anche dal fatto di essere riconosciuti come persone capaci di generosità.


La solidarietà presuppone, inoltre, il contatto con gli altri che è essenziale soprattutto nei momenti difficili. Offrire, quando possibile, il proprio aiuto a chi ne ha bisogno, ma anche chiedere aiuto ci fa sentire meglio. La solidarietà e l'aiuto reciproco sono, infatti, valori primari, fanno bene sia alla persona che viene sostenuta che alla persona che offre aiuto, la quale può sentirsi soddisfatta di aver contribuito al bene comune.



Ecco che mettendo in atto comportamenti di solidarietà sperimentiamo anche sensazioni positive come il sentirci più fiduciosi, più soddisfatti, più connessi affettivamente amplificando così il nostro senso di benessere. La solidarietà, quindi, ha effetti benefici sulla nostra salute ma anche sulla nostra felicità. A tal proposito la psicologa e professoressa Lyobomirsky dell’Università della California ha studiato gli effetti della solidarietà sul cervello. Aiutando gli altri, il nostro livello di endorfine (sostanze chimiche prodotte dal cervello e dotate di una potente attività eccitante) aumenta sensibilmente aumentando la sensazione di piacere. I settori del cervello che vengono stimolati ed attivati dalla solidarietà sono gli stessi, infatti, che si mettono in moto con la fiducia e con il piacere (leggi di più cliccando qui e anche qui).

Possiamo concludere dunque che l’essere solidali non solo aiuta le altre persone ma aiuta anche sé stessi, aumentando il proprio benessere e il proprio piacere. Pertanto fatti contagiare dallo spirito di questa giornata:


“Aiuta te mentre ci aiuti: pratica la solidarietà” (Bertolt Bracht).



Dott.ssa Doriana Vitagliano

Membro del team di Unobravo

Psicologa sistemico-relazionale

https://www.unobravo.net/doriana-vitagliano-psicologa