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Ideali e resilienza: Nelson Mandela International Day (18 luglio)



Il 18 luglio si celebra il Nelson Mandela international day, istituito dall’ONU nel giorno della nascita di Nelson Rolihlahla Mandela, il cui nome significa “colui che provoca guai”.


Insignito del premio Nobel per la pace nel 1993, Mandela fu il primo presidente sudafricano non bianco a ricoprire questa carica. È stato attivista per i diritti civili e avvocato, aveva scontato 27 anni di carcere per la sua opera di lotta alla segregazione razziale.

Rivoluzionario e successivamente uomo di un governo di riconciliazione e pacificazione, fu a lungo uno dei leader del movimento anti-apartheid.


Durante i primi nove anni di prigionia, Mandela rimase isolato dal resto del mondo; viveva questa solitudine in una cella molto stretta, dove dormiva sopra una stuoia di paglia. Gli era proibito parlare e poteva ricevere una visita ogni sei mesi.

In queste atroci condizioni Nelson Mandela vinse la sua prima battaglia. Non si arrese, non affondò.



L’obiettivo di questa giornata mondiale è proprio quello di dare il messaggio che volendo, si ha il potere di cambiare il mondo con le buone azioni e la propria forza d’animo. In questa giornata l’invito per tutti è infatti quello di credere in sé stessi e pensare positivo, ritenendosi attivi nel processo di cambiamento.


La bellissima citazione di Mandela: “Non giudicatemi per i miei successi ma per tutte quelle volte che sono caduto e sono riuscito a rialzarmi”, ci fa, di fatto, capire quanto la nostra forza di volontà e resilienza siano il motore più forte che un individuo possa avere.


Se è vero che certe ferite non si rimargineranno mai completamente, è vero anche che qualunque trauma, se non vissuto passivamente come punizione, può rappresentare un’occasione di cambiamento.

Le difficoltà possono quindi essere viste come opportunità, come sfida, per mobilitare le proprie risorse in vista del raggiungimento di un equilibrio nuovo, più funzionale.


La resilienza di Nelson Mandela è stata la capacità di autoripararsi dopo un danno, di far fronte, resistere, ma anche costruire e riuscire a riorganizzare positivamente la propria vita nonostante le situazioni difficili.

Essere resilienti non significa infatti solo saper opporsi alle pressioni dell’ambiente, ma implica la capacità di andare avanti, nonostante le crisi, e ricostruire un percorso di vita. Si tratta di una preziosa capacità, che permette di superare le difficoltà.



Il “Mandela Day” è un’opportunità per divulgare e diffondere gli ideali di Nelson Mandela, il quale invita ogni persona ad offrire sessantasette minuti di ogni 18 luglio (data di nascita di Mandela) per compiere una buona azione verso gli altri. Sessantasette minuti come sono stati 67 gli anni durante i quali Mandela si è impegnato in una lotta pacifica per la liberazione del popolo sudafricano e di tutti i popoli oppressi. L’obiettivo principale della giornata mondiale è quello di convincere ad agire per cambiare il mondo in meglio, e perchè no? Magari cominciando da sè stessi.


La sua vita è stata una continua lotta contro le ingiustizie e la ricerca della libertà; questo deve esser un monito per tutti, per renderci attivi nel nostro cambiamento.

Che buona azione farai oggi?



Dott.ssa Piera Boscaino

Membro del Team di Unobravo

Psicoterapeuta sistemico-relazionale

https://www.unobravo.net/piera-boscaino-psicoterapeuta