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Ho "sicuramente" il coronavirus: l'ipocondria

Covid-19 e ipocondria: una coppia perfetta


Cosa succede quando siamo molto concentrati sui nostri sintomi fisici, con il timore perenne che ecco, lo sapevo: mi sono ammalato? Vi presento l'ipocondria, che in questo periodo a causa del coronavirus si palesa più del solito!


Cos’è l’ipocondria

L’ipocondria, definita come Disturbo da ansia di malattia, si riferisce alla paura o preoccupazione di avere o contrarre una grave malattia. Questa è solitamente basata sulla errata e cattiva interpretazione di uno o più segni o sintomi fisici che si avvertono come fonte di malattia.




I Sintomi dell’ipocondria


I sintomi dell’ipocondria sono riconducibili a preoccupazioni nei confronti di:

- funzioni corporee (ad esempio il battito cardiaco, la difficoltà di respirazione);

- alterazioni fisiche di lieve entità (ad esempio una piccola ferita, un occasionale raffreddore);

- sensazioni fisiche vaghe o ambigue (ad esempio “cuore o polmoni affaticato”, “vene doloranti”).


La persona attribuisce questi sintomi o segni alla malattia sospettata ed è molto preoccupata per il loro significato e per la loro causa.


I soggetti ipocondriaci possono allarmarsi se leggono o sentono parlare di una malattia, se vengono a sapere che qualcuno si è ammalato. Spesso passano molto tempo su Google a cercare sintomi e segni di malattie, creando circoli viziosi di ansia.

Per chi soffre di ipocondria, la paura delle malattie spesso diviene per il soggetto un elemento centrale della immagine di sé, un argomento abituale di conversazione, e un modo di rispondere agli stress della vita.

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Coronavirus e ipocondria


In soggetti ipocondriaci la eccessiva preoccupazione per il proprio stato di salute fa si che ogni minimo sintomo sia avvertito come segnale inequivocabile di infezione da Coronavirus.

Una recentissima ricerca di Rossi e collaboratori (2020) ha analizzato il ruolo e l’influenza che l'autostima, il narcisismo, l'ipocondria e la paura della morte hanno sulla preoccupazione per il Coronavirus. Gli autori hanno riscontrato che la “Preoccupazione per il Coronavirus” è positivamente correlata con l’ipocondria e con la paura della morte, ciò vuol dire che tanto più si è ipocondriaci e tanto più è alta la paura di morte maggiore è la preoccupazione per il Coronavirus. Gli studiosi hanno, inoltre, rilevato che l’ipocondria e la paura di morte sarebbero capaci di predire (o spiegare) la componente circa la “Preoccupazione per il Coronavirus” (Per saperne di più clicca qui).


In questa situazione di emergenza tutti siamo preoccupati circa il nostro stato di salute e la paura di contrarre il virus è comune ed è funzionale. D’altro canto però l’eccessiva preoccupazione può condurre alla tendenza a misurare continuamente la febbre, a controllare la tosse e a manifestare sintomi simili alla malattia temuta generando una situazione di ansia e allerta costante.


Ricorda che la paura è un sentimento fondamentale e naturale, essa ci salva delle situazioni di pericolo e ci aiuta a sopravvivere ma se è eccessiva può compromettere anche gravemente il tuo benessere.

Se senti di perdere troppo il controllo, rivolgerti a chi può aiutarti, rivolgiti a Unobravo! Nel nostro Team ci sono esperti di difficoltà legate all'ansia e all'ipocondria.


Dott.ssa Doriana Vitagliano

Membro del team di Unobravo

Psicologa sistemico-relazionale

https://www.unobravo.net/doriana-vitagliano-psicologa