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Il mangiare emotivo: perché mangiamo senza fame

Quante volta ti capita di mangiare senza un reale bisogno ma solo per sentirti meglio?


Il cibo diviene talvolta un vero e proprio regolatore emotivo, un meccanismo che consente alle persone di poter fronteggiare momenti di stress e scacciar via i loro problemi. Il mangiare, in questo senso, rappresenta un vero e proprio comfort portando al consumo di alimenti altamente appetibili come cibi ricchi di zuccheri e grassi. Ad esempio, è una credenza comune e condivisa che l’assunzione di cioccolato ha una forte incidenza sull’umore negativo: come un pezzo di cioccolato riesce a risollevare il morale, poche cose possono!



Uno studio di Macht e collaboratori (2007) ha evidenziato, infatti, come una piccola quantità di cioccolato determini un miglioramento dell’umore negativo.

Assumere piccole quantità di cioccolato non comporta gravi problemi di peso ma una costante assunzione di cibi calorici anche in assenza di fame può ovviamente condurre a un aumento del peso nel tempo con ripercussioni sulla salute.


Sembrerebbe che il mangiare emotivo sia dato da una difficoltà nella gestione e nella regolazione delle emozioni. Uno studio di Evers e collaboratori (2010) ha mostrato, infatti, come persone che tendono a sopprimere le proprie emozioni assumono più cibo rispetto a chi tende a elaborarle cognitivamente.



Il mangiare diviene così una risposta ai nostri stati emotivi ed una strategia/modalità per regolarli.



Dott.ssa Doriana Vitagliano

Membro del team di Unobravo

Psicologa spec. psicoterapeuta sistemico-relazionale

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