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Imparare la comunicazione efficace: i benefici

Quanto diamo per scontato saper comunicare? Imparare la comunicazione efficace è tutt'altro che semplice.


Nella nostra cultura non esiste un insegnamento specifico della comunicazione, che viene appresa solamente a livello implicito. Impariamo a comunicare così come impariamo a camminare, lo facciamo e basta. Per questo motivo il nostro modo di comunicare è profondamente influenzato dal contesto al quale apparteniamo e dalle conversazioni all’interno delle quali siamo stati inseriti sin da bambini.



Saper comunicare: cosa significa?


La parola comunicare deriva dal latino e significa “mettere in comune”, ovvero realizzare uno scambio reciproco tra due o più persone.


Comunicare ci permette di costruire una relazione con l’altro e di definire il tipo di relazione. Non basta pronunciare una frase, scrivere o disegnare per comunicare; la comunicazione avviene quando l'espressione è compresa e diventa patrimonio comune per la costruzione di una discussione, di un sapere, di una cultura.



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I 5 assiomi della comunicazione umana


Tra gli psicologi che si sono occupati di comunicazione spicca il gruppo di Palo Alto, che ha individuato alcune leggi alla base della comunicazione umana e che è utile conoscere per comunicare in modo efficace.


Paul Watzlawick e i suoi colleghi hanno individuato 5 assiomi della comunicazione:


1. Non si può non comunicare. Le parole o il silenzio hanno valore di messaggio, influenzano gli altri e gli altri, a loro volta, non possono non rispondere.


2. Ogni comunicazione presenta due aspetti: il contenuto e la relazione, in modo tale che il secondo influenza il primo. Conta “che cosa diciamo”, ma anche “come lo diciamo”. Un individuo che proferisce un ordine, ad esempio, oltre al contenuto esprime anche la relazione che intercorre con chi è oggetto della sua comunicazione, in questo caso particolare quella di superiore/subordinato.


3. La natura di una relazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze comunicative tra i partners, cioè dai i differenti punti di vista di chi comunica. In altre parole: una moglie potrebbe criticare il marito perché dal suo punto di vista egli appare estremamente distante, mentre il marito si allontana proprio perché dalla sua prospettiva la moglie gli sembra eccessicamente critica.


4. La comunicazione avviene attraverso i canali verbali e non verbali: affinché la comunicazione risulti efficace e chiara deve esserci coerenza tra il verbale e il non verbale. Se la comunicazione verbale e quella non verbale si contraddicono, l’atto comunicativo genera confusione e diventa difficile da interpretare. Per esempio, se mentre diciamo “ti voglio bene” con i gesti e l’espressione del viso esprimiamo rifiuto, il nostro interlocutore ne risulterà estremamente confuso.


5. Ogni scambio nella comunicazione è simmetrico o complementare, a seconda che si fondi sull’uguaglianza o sulla differenza. In ogni relazione tra due soggetti comunicanti, è possibile che ci siano due tipi di dinamiche:

  • complementare: uno dei due interlocutori è in una situazione di superiorità e l’altro di inferiorità;

  • simmetrica: i due soggetti si pongono sullo stesso livello.



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Perché è così importante saper comunicare?


Tutte le interazioni comunicative definiscono e danno senso alle relazioni umane. Attraverso la comunicazione l’uomo costruisce il proprio Sé.


Questo implica che per la costruzione del sé sono fondamentali le conversazioni all’interno delle quali siamo stati inseriti fin da bambini. Ogni comunicazione di un individuo porta il messaggio “Ecco come mi vedo” e il feedback, la risposta che viene dall’altro, può assumere tre significati:


1. Conferma (ti vedo come tu ti vedi; ti vedo come tu vorresti che ti vedessi, ecc.)

2. Rifiuto (non ti vedo come tu ti vedi; ti vedo come tu non vorresti che ti vedessi, ecc.)

3. Disconferma o diniego (per me tu non esisti).

Le ricerche in campo psicologico hanno evidenziato che questultima posizione è molto dannosa nelle relazioni prolungate e strette (cioè intime), in quanto una continua negazione dell’altro componente della relazione può portare a sintomi patologici come depressione o depersonalizzazione.



Psicoterapia: un nuovo modo di comunicare


All’interno della relazione terapeutica la persona può sperimentare un modo di comunicare e di essere in relazione nuovo, lontano dalla paura di essere rifiutati o squalificati. La relazione terapeutica permette alla persona di non sentirsi giudicata, di percepire di avere uno spazio che aiuta ad aprirsi a nuove visioni e definizioni di sé stessi in cui la persona riesce a riconoscersi.


La relazione psicologica si basa sull’ascolto del paziente, il che significa comprendere, stimolare ed essere presenti al 100% per l’altro. I vantaggi di sentirsi realmente ascoltati sono numerosi:

  • assumere una posizione più rilassata;

  • aumento della comunicazione con il suo mondo emotivo interiore;

  • diminuzione dello stato di tensione;

  • maggior creatività nel vedere le situazioni;

  • maggior forza nell'accettare stati d'animo e sentimenti altrimenti insopportabili;

  • maggior chiarezza rispetto a problemi difficili.


La psicoterapia aiuta a mettere in atto un cambiamento prima emotivo e poi relazionale, in questo modo la persona conquista una nuova consapevolezza di sé che la porta a vivere una vita sempre più da protagonista del proprio destino.





Dott. Angelo Capasso

Membro del Team di Unobravo

Psicoterapeuta sistemico-relazionale

https://www.unobravo.net/angelo-capasso-psicoterapeuta

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