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L'eiaculazione ritardata: definizione, cause e trattamento


L’eiaculazione ritardata è un comune disturbo sessuale maschile legato alla fase dell’orgasmo.

Nello specifico, per eiaculazione ritardata si intende quando, a seguito di un’adeguata stimolazione sessuale, l’eiaculazione non insorge o si manifesta dopo un tempo eccessivamente prolungato.

Si tratta, quindi, della difficoltà a raggiungere l’eiaculazione, e quasi sempre anche l’orgasmo, nei tempi desiderati.

In base al momento in cui l'eiaculazione ritardata è insorta per la prima volta, parliamo di disturbo:

  • primario: l'eiaculazione ritardata è sempre stata presente, sia nella masturbazione, che nei rapporti sessuali; l’uomo non è mai riuscito a raggiungere l’orgasmo, a seguito di una sufficiente stimolazione, in un tempo accettabile e desiderabile.

  • secondario: l’insorgenza è successiva a una serie di esperienze sessuali nella norma.

  • situazionale: l’eiaculazione ritardata avviene solo in specifiche e determinate situazioni (ad esempio, se si presenta solo in macchina, solo con un certo tipo di partner, solo in una determinata posizione sessuale).


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L’eiaculazione ritardata è un problema fisico o psicologico?


L’eiaculazione ritardata può avere un’origine organica. Di solito in connessione a malattie neurologiche o a diabete. Tuttavia, anche l’uso di sostanze, come alcuni tipi di farmaci antidepressivi serotoninergici o di alcool, possono portare a questa disfunzione.


Escludendo quindi un’origine organica, il problema potrebbe essere di natura psicologica.

tra le cause di tipo psicologico a cui possiamo ricondurre l'eiaculazione ritardata ci sono:

  • problemi di coppia

  • difficoltà nella gestione delle emozioni

  • bassa autostima

  • ansia

  • problematiche relative a rigidità, performance, perfezionismo e controllo.


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Cosa causa l’eiaculazione ritardata?


Dal punto di vista psicologico esistono diverse cause che possono spiegare questa tipologia di disturbo sessuale; parleremo di quelle più comuni.


Problemi di Autostima e Self Confidence


In alcuni casi l’uomo può ritenersi molto soddisfatto di poter controllare il proprio orgasmo (o eiaculazione). In questo modo, in un certo tipo di immaginario maschile, l’uomo viene visto come esperto, un grande amatore che riesce a controllare il proprio orgasmo, magari aspettando che il/la partner raggiunga per primo l’apice del piacere.


Tuttavia, quando un uomo soffre di eiaculazione ritardata, raggiunto l’obiettivo di performance non riesce a “lasciarsi andare” e finisce con il dover aspettare tempi molto elevato o, addirittura, a non raggiungere l’orgasmo.


Rigidità, perfezionismo e controllo


L’idea che esista uno standard da rispettare può portare l’uomo a prolungare al massimo la propria durata nel rapporto sessuale e quindi ad apprendere un errato iper-controllo della propria erezione. In questo modo si impara a trattenere il piacere e mai ad accoglierlo.


Difficoltà di coppia


In coppia vi può essere un problema di comunicazione, un problema più profondo che non è stato mai affrontato. Spesso tale difficoltà inespressa viene portata in camera da letto con un sintomo come quello dell’eiaculazione ritardata.


In alcuni casi tale difficoltà può anche presentarsi in concomitanza con un cambiamento nella vita di coppia, seppur lieto, quale trasloco, matrimonio, tentativo di concepimento.

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Come supero l’eiaculazione ritardata?


Se si tratta di una causa psicologica è necessario intraprendere un percorso di terapia.

Alcuni esempi di terapia psicologica e sessuologica volti al superamento di questa disfunzione sono:

  • mindfulness: permette di focalizzarsi sul presente, su quello che sentiamo e proviamo lasciando scorrere i pensieri. È necessario un costante allenamento a partire da pochi minuti al giorno;

  • training sull’autostima: permette di acquisire gli strumenti più adatti per sentirsi forti, adeguati e consapevoli nella vita di tutti i giorni con stupefacenti ripercussioni positive anche in camera da letto;

  • focalizzazioni sessuali di tipo I: permette di acquisire strumenti e conoscenze per comprendere meglio il rapporto con il proprio organo sessuale e con il/la partner per riuscire ad acquisire sicurezza e benessere nella sfera sentimentale e sessuale.


L’importante dunque è decidere di cambiare e non temere un percorso breve o lungo che sia, che possa portare alla fine del disturbo e a vivere una vita sessuale soddisfacente e gratificante.





Dott.ssa Roberta Autore

Membro del Team di Unobravo

Psicologa cognitivo-comportamentale e sessuologa

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