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La terapia online e l'alleanza terapeutica che funziona

Aggiornato il: mar 25



La relazione ONLINE tra psicologo e cliente: “può funzionare”?


Spoilerandovi già la fine dell’articolo, vi diciamo che la risposta è SI!


Con l’avanzare del progresso tecnologico sono aumentate e migliorate le modalità in cui possono essere offerti i servizi sanitari online.

Ad oggi i termini “e-therapy” oppure “e-health” sono usati per fare riferimento ai servizi di assistenza sanitaria offerti tramite video-chiamate, e-mail, piattaforme o siti sui quali intraprendere percorsi di auto aiuto, consultare materiale psico-educativo e informativo.


Una domande che sorge spontanea è : ”funzionerà?”

Per rispondere a questa domanda, introduciamo il concetto di Alleanza terapeutica.


Cos'è l'Alleanza terapeutica?


Diversi studi hanno individuato una forte correlazione tra qualità dell’alleanza terapeutica ed esito della psicoterapia. L’Alleanza terapeutica è la relazione che si instaura tra cliente e psicoterapeuta, in assenza della quale diventa molto più difficile raggiungere gli obiettivi che si sono condivisi.


Gli ingredienti di questa relazione sono:

- legame affettivo caratterizzato da fiducia, rispetto e collaborazione;

- l’esplicita condivisione di obiettivi da parte di entrambi;

- la chiara definizione di compiti reciproci all’inizio del trattamento.



L'Alleanza terapeutica nella terapia online


Diversi studi sono stati effettuati per verificare la qualità dell’alleanza terapeutica negli interventi online, ed indicano che risulta essere ugualmente efficace rispetto alla terapia faccia a faccia e confermano che esiste una relazione tra l'alleanza terapeutica e il risultato della terapia.


Molti studi si sono concentrati su gruppi di persone che soffrivano di ansia o depressione o disturbo post-traumatico da stress ma sappiamo che le persone che possono beneficiare della terapia on-line sono molte di più!

Molte persone riportano che si sentono più libere di parlare usando un mezzo tecnologico: conosciamo bene l'"effetto schermo" che ci porta ad esprimerci più liberamente sui social network e sui blog. Lo stesso vale anche per la terapia online!



Inoltre c'è chi, pur necessitando aiuto, non può accedere ad una terapia face-to-face e trova enorme beneficio nella terapia online. Parliamo ad esempio di persone con mobilità limitata, restrizioni temporali di vario genere, chi vive in luoghi difficilmente raggiungibili o in cui vi è una ristretta scelta di servizi, chi per lavoro ha una limitata disponibilità oraria o che è costretto a viaggiare e a trasferirsi in paesi dove sarà difficile consultare un professionista a causa di barriere linguistiche.


C’è inoltre chi ha paura di essere stigmatizzato per rivolgersi a determinati servizi e che potrebbe superare la vergogna nel chiedere un consulto online. Gli adolescenti che si isolano e non vogliono più andare a scuola.

Gli elementi che caratterizzano la relazione terapeutica tradizionale (empatia, supporto, volontà ad aprirsi) sono gli stessi che permettono una relazione autentica online (Cook & Doyle, 2002).


Viste alcune importanti barriere che il servizio online riesce ad abbattere, perché non provare?



Dott.ssa Giulia Maria Ruggiero

Membro del team di Unobravo

Psicologa psicoterapeuta specializzata in Psicologia Clinica

https://www.unobravo.net/giulia-m-ruggiero-psicoterapeuta