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Lontananza dalla famiglia e Covid-19: la sfida degli Expat e non

Molti Expat (ma anche molti non-expat) sono lontani dalle famiglie da più tempo di quanto siano abituati a fare.


Sono passati quasi tre mesi dal primo caso positivo al Covid-19 in Italia. Scommetto che alcuni di voi hanno portato il conto dei giorni trascorsi dall’inizio del famoso “Lockdown”, dopo il quale le frontiere sono state chiuse e gli spostamenti tra regioni sono diventati quasi impossibili.


Voli cancellati, treni dimezzati fino a scomparire e stazioni simili a trincee di guerra. C’è stato chi ha tentato di valicare l’invalicabile e ci è riuscito, dopo giorni di attesa è stato rimpatriato. Purtroppo c’è stato chi per scelta o per obbligo è dovuto rimanere nel posto dov’era, senza possibilità di ritornare a casa.

Affrontare la quarantena da soli


Qualcuno potrebbe obiettare: tornare non ti protegge dal virus, quindi cosa cambia? Beh, cambia. Volete mettere la difficoltà di affrontare una quarantena da soli, in una stanza di una casa condivisa che non è tua, in un posto poco familiare o addirittura straniero in confronto al poter dividere tutto questo con la propria famiglia?


Per non parlare di chi ha dovuto affrontare a distanza la propria o altrui positività e talvolta la morte di parenti o amici, senza la possibilità di dare loro un ultimo saluto.

Insomma, questo Covid-19 sta mettendo a dura prova le famiglie, il legame intergenerazionale si sta facendo sentire più che mai soprattutto nei ragazzi che di norma sono distanti dal proprio nucleo e dovrebbero essere “abituati” a cavarsela da soli. Molte persone si stanno confrontando con le proprie fragilità, sentendosi bisognose dell’altro, non solo attraverso uno schermo o una chat ma dal vivo. Quante volte vi siete detti “ora torno a casa”, poi tra un impegno e l’altro avete rinviato e ora che vorreste tanto rivedere mamma e papà non vi è possibile.



Cosa si può fare per alleviare la nostalgia?


In un precedente articolo abbiamo consigliato le 50 cose da fare in casa durante la quarantena.

Oggi vediamo cosa possiamo fare per alleviare il senso di nostalgia che in certi momenti pervade gli expat e non?


Ecco alcuni consigli:


  1. Meno chiamate e più videochiamate: certo, non è la stessa cosa di vedersi dal vivo ma è comunque vedersi! Provate a darvi un appuntamento fisso, che sia quotidiano o ogni tot giorni. Questo vi aiuterà a creare una routine che possa rassicurarvi sulla presenza dell’altro.

  2. Mantenere le tradizioni: compleanni, ricorrenze, festività possono essere celebrati insieme anche a distanza. Il pranzo della domenica, ad esempio, perché non farlo tutti insieme? I vostri possono aggiungere un posto a tavola dove posizionare il cellulare e voi potete godervi il ragù fumante di mamma!

  3. Legami culinari: a proposito di ragù, provate a replicare i piatti che vi sono tanto cari e che la vostra famiglia cucina di solito. A parte la pizza il sabato sera diventata patrimonio di questa quarantena, provate a sperimentarvi. Non serve essere dei Cannavacciulo ma solo avere il ricettario della mamma.

  4. Coltivate i rapporti: non trascurateli. Dire ai vostri cari quanto sono importanti per voi, fateglielo capire con un gesto o un pensiero che possa essere un messaggio o una mail. Cogliete l’opportunità di valorizzare i vostri legami ora che tutto sembra precario e fragile.

  5. Prenotate un viaggio: avete capito bene. Magari non per domani ma ragionevolmente per quando saranno terminate le misure così stringenti. Questo vi aiuterà a fissare un tempo, una scadenza alla quale guardare nei momenti di sconforto.



Presi dall’agitazione che la quarantena ci ispira, tendiamo a dimenticare che tutto ciò avrà una fine e torneremo gradualmente a riappropriarci della nostra quotidianità. Cogliete l’occasione per riflettere su cosa è importante per voi, stilate una scala di priorità che riprenderete in mano tra qualche mese per ricordarvi delle cose essenziali, troppe volte “invisibili agli occhi” come suggerisce il famoso scrittore Antoine de Saint-Exupéry.



Dott.ssa Martina Truppo

Membro del team di Unobravo

Psicologa Sistemico-Relazionale e Consulente Sessuologa

www.unobravo.net/martina-truppo-psicologa