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"Maniaci del controllo": 5 segnali per capire se anche tu sei un Control Freak


Quanto è difficile tenere tutto sotto controllo?

Gestire il lavoro, le relazioni, il tempo libero e perfino le nostre emozioni può diventare davvero un impegno a tempo pieno. In molti casi la cosa sembra funzionare, ne traiamo persino benefici. Ma cosa ci impedisce di lasciare andare e smettere guardarci sempre le spalle?


Ecco 5 segnali per capire che è giunta l’ora di allentare la presa:


1. “Non riesco a pensare ad altro”: uno dei segnali più evidenti è la tendenza a rimuginare senza sosta su tutte quelle situazioni della vita quotidiana che non sono andate esattamente come volevamo o come ci aspettavamo. Una discussione, una dimenticanza, un cambiamento di programma…insomma se tutto quello che costituisce una deviazione dalla solita routine ci angoscia al punto da ipotizzare scenari apocalittici, forse è il caso di rallentare!


2. “Senza di me non funzionerà mai”: uno dei pensieri ricorrenti dei control freaks riguarda la sensazione che senza il proprio intervento tutto sarebbe destinato al più totale fallimento. Questa convinzione è strettamente collegata all'incapacità a delegare qualsiasi mansione, tanto a casa quanto a lavoro. Conseguenza inevitabile dell’accentramento di tutti gli oneri nelle proprie mani è un senso di stanchezza e frustrazione che, in alcuni casi, può incidere negativamente sul benessere fisico e psicologico.



3. “Nessun errore è ammesso”: come non parlare delle aspettative! Gli standard di chi ama controllare tutto sono davvero altissimi. È estremamente frequente che chi ha bisogno di gestire il mondo che lo circonda si creerà delle aspettative precise sia rispetto al proprio comportamento che a quello degli altri. Le probabilità che gli altri ci deludano o che il nostro comportamento, sottoposto al rigido vaglio delle nostre regole, ci sembri sempre distante da quello che avremmo dovuto tenere, sono davvero molto alte.


4. “Non mi fiderò mai”: l’inevitabile conseguenza del controllo è la tendenza ad instaurare relazioni in cui non ci fidiamo mai completamente. Guardarsi costantemente le spalle, sicuri che l’altro prima o poi ci ferirà, genera un profondo senso di solitudine che mina in partenza ogni tipo di legame.


5. “Non ne posso più”: molto spesso chi, nel tempo, sviluppa una tendenza al controllo, nel corso della vita ha dovuto dimostrare di essere maturo e responsabile ben prima di quando fosse pronto a farlo. È frequente che abbia dovuto gestire situazioni più grandi di lui, che abbia assunto un ruolo chiave nell'assetto familiare. Proprio per questo la terapia può rivelarsi utilissima: ripercorrere la propria storia di vita, comprendendo le ragioni profonde e spesso inconsapevoli del proprio comportamento attuale, apre la strada alla messa in atto di strategie più funzionali al raggiungimento del proprio benessere.


Dott.ssa Valeria Fiorenza Perris

Membro del team di Unobravo

Psicologa psicoterapeuta sistemico-relazionale

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