• unobravoteam

Mood: come cambia l'umore

A tutti noi capita di affermare di essere di buono o cattivo umore in relazione agli avvenimenti che stiamo vivendo, alle sensazioni che provengono dal nostro corpo oppure alle aspettative rispetto alla giornata da trascorrere. Cosa si intende esattamente, quando si parla di umore?



Che cos'è l'umore?


L’umore è una personale disposizione dell’animo: ognuno di noi possiede un umore di base, vale a dire alcune caratteristiche temperamentali (come il livello di risposta agli stimoli o l'intensità dell'espressione emotiva) individuabili sin dalla primissima infanzia, che tendono a mantenersi stabili durante il processo di crescita.


Queste caratteristiche, determinate in parte dalla genetica e in parte dalle prime esperienze di interazione con l’ambiente come neonati, sono fondamentali per determinare il carattere di ogni individuo e quindi definirne i comportamenti, le modalità di interazione con l’ambiente e il mood. Benché siano presenti dei tratti stabili, l’umore fluttua da una condizione all’altra, a seconda dell’emozione che prevale in un dato momento.



Leggi anche: Felicità: cos’è e come misurarla


Sbalzi d'umore: possibili cause


Tutti i cambiamenti richiedono una quota aggiuntiva di energie psico-fisiche, che talvolta la persona non è pronta ad attivare. Non si tratta solo di lutti e perdite, traumi fisici o psicologici. Anche tappe obbligate della vita di ciascuno (come l’adolescenza, la convivenza, il matrimonio, il parto) possono contribuire a continue oscillazioni dell'umore.


Sembra contro intuitivo, ma anche eventi fortemente desiderati possono causare la rottura di un equilibrio, richiedendo uno sforzo di compensazione, tale da portare a un abbassamento dell’umore. Talvolta la persona da sola non è in grado di far fronte all’emergenza e l’alterazione dell’umore può cronicizzarsi diventando disturbo.



Potrebbe interessarti anche Psicoterapia e psicofarmaci: quando sono necessari?


I disturbi dell'umore


Talvolta i cambiamenti dell'umore possono essere molto rapidi e intensi, tanto da concretizzarsi in veri e propri disturbi dell’umore, i quali possono essere intesi sia in senso depressivo che in senso euforico.


Umore eccessivamente basso: come riconoscerlo?


Si parla di disturbo dell’umore in senso depressivo quando il calo dell'umore comporta una compromissione del funzionamento in una o più aree di vita importanti per l’individuo. Un importante campanello d’allarme, spesso sottovalutato, è il ritiro sociale.

Altri sintomi da tenere in considerazione sono:

  • insonnia o ipersonnia;

  • faticabilità o mancanza di energia;

  • significativa perdita di peso o aumento di peso;

  • marcata diminuzione di interesse/piacere per le attività quotidiane;

  • agitazione o rallentamento psico-motorio;

  • sentimenti di autosvalutazione o di colpa;

  • ridotta capacità di concentrarsi o indecisione;


Vi riconoscete in queste caratteristiche? Si tratta di condizioni molto comuni, che tutti sperimentano almeno una volta nell’arco della vita: per questo motivo non è sempre facile riconoscere la presenza di un disturbo dell’umore.


Leggi anche Benessere individuale: come conquistarlo?


Prendersi cura del proprio umore


Abbiamo visto che i cambiamenti d’umore sono una risposta naturale alle sfide di ogni giorno: non è possibile evitarli o fuggire dalle nostre emozioni, ma è certamente possibile imparare a prenderci cura di noi per favorire il nostro benessere.


Come migliorare l'umore: 5 consigli

  1. Dosa i livelli di energia: il nostro corpo e la nostra mente sono in grado di affrontare periodi di stress anche intenso, ma hanno sempre bisogno di riposo; imparare a prendersi del tempo di relax aiuta a mantenere un buon equilibrio psicofisico;

  2. Concediti qualche gratificazione: fare shopping o preparare il proprio piatto preferito, godersi un bel bagno rilassante o un film con amici e familiari, fare una passeggiata con il proprio animale domestico… sono piccole cose in cui rifugiarsi ogni giorno, che possono fare la differenza;

  3. Fai attività fisica regolarmente: l'attività fisica attiva la produzione di endorfine, neurotrasmettitori che producono una sensazione di benessere e rilassamento, diminuendo anche la sensazione di fatica e di dolore cronico. Pensate che sono gli stessi neurotrasmettitori che il nostro cervello produce durante un orgasmo!

  4. Coltiva la tua autostima: impara a riconoscere e apprezzare i tuoi punti di forza. Riconoscere come sei riuscito a superare gli ostacoli e le sfide passare può aiutarti a sentirti più preparato ad affrontare quelle future.

  5. Chiedi aiuto: ricerca supporto nella tua sfera familiare o affettiva, comunicando i tuoi stati emotivi apertamente e non aver paura di chiedere un aiuto professionale.





Dott.ssa Elisa Zocchi

Membro del team di Unobravo

Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale

https://www.unobravo.net/elisa-zocchi-psicoterapeuta

Post recenti

Mostra tutti