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Ritratto di un perfezionista


“Lo sai che mio fratello non prova nulla se non è sicuro che avrà successo, vero?”

Con queste parole Kevin, uno dei protagonisti della pluripremiata serie tv “This is Us”, ci offre un perfetto ritratto di Randall il perfezionista, ovvero suo fratello. Kevin ci aiuta a entrare immediatamente in contatto con una delle paure principali di Randall: il timore degli errori.


Perché sbagliare è così pericoloso?


Per Randall l’errore non è un evento circoscritto, ma le sue conseguenze sono sempre catastrofiche. Fallire in qualcosa significa pensare di aver fallito del tutto e, in definitiva, di essere un fallimento.


A questo punto probabilmente ti starai chiedendo: “se mi capita di avere paura di sbagliare e di immaginarne le conseguenze negative devo considerarmi un perfezionista?”. Non necessariamente. Ecco alcune domande utili che puoi porre a te stesso rispetto al modo in cui affronti gli errori:

  • Cosa faccio quando un evento inaspettato ostacola il raggiungimento dei miei obiettivi?

  • Come mi fa sentire dover fronteggiare un imprevisto?

  • Come valuto i miei risultati quando sono diversi da ciò che mi aspettavo?


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I dubbi del perfezionista


La paura di sbagliare è strettamente legata a un altro comportamento: dubitare. Quante volte ti sei chiesto:

  • Starò facendo la scelta giusta?

  • Farei bene ad agire in questo modo?

  • Dovrei comportarmi diversamente?

Se ritieni molto difficile prendere una decisione e indugi spesso sulle alternative prima di fare una scelta, probabilmente anche tu sei caduto vittima del perfezionismo.


Sentirsi incastrato in dubbi di questo tipo è molto frequente per il nostro Randall, che fin da bambino trova estremamente difficile prendere anche la più banale delle decisioni.


Un giorno Jack, il padre di Randall, propone a tutta la famiglia un gioco: seppellire un oggetto in una cassaforte che avrebbero aperto solo dieci anni dopo. Ecco che il piccolo Randall passa un intero pomeriggio nel tentativo di decidere quale sia “l’oggetto perfetto”.

Alla fine il fratello Kevin sceglierà per lui, alimentando inconsapevolmente proprio quei pensieri di autocritica e di inadeguatezza che fanno credere a Randall di essere obbligato a ricercare la perfezione in ogni circostanza.


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Una vita sotto pressione


La ricerca dell’eccellenza e il perseguimento di obiettivi molto elevati, fanno sì che per tutta la vita Randall si senta costantemente sotto pressione. La presenza anche della più piccola imperfezione nella propria performance è inaccettabile.


Ogni difetto genera ansia e pensieri di autocritica. Non conta aver ricevuto una pagella piena di voti eccellenti, se c’è anche solo una materia in cui la valutazione non raggiunge il massimo. Lo stesso atteggiamento di critica possiamo trovarlo rivolto verso gli altri. Quando qualcuno non si adegua a certi standard di comportamento, la critica rivolta agli altri può diventare inflessibile tanto quanto quella verso se stesso.


“È proprio incauto da parte sua comportarsi in quel modo”; “Avrebbe dovuto pensare meglio a cosa fare, adesso è colpa sua se si ritrova in questa situazione”.

Quante volte rivolgi questo tipo di pensieri al comportamento di un tuo famigliare, amico o conoscente? Quanto è difficile per te accettare l’idea che gli altri o tu per primo, possiate commettere degli errori?


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Da cosa deriva tutta questa voglia di perfezione?


Nella storia di vita di Randall, la sua adozione e le circostanze particolari in cui è avvenuta possono offrire una possibile spiegazione al suo spasmodico desiderio di essere perfetto ad ogni costo.


Randall si mette continuamente alla prova per dimostrare di essere degno di quella famiglia che lo ha accolto. Nonostante i genitori non agiscano espliciti comportamenti di critica nei suoi confronti, il nostro Randall pensa sempre di dover fare il massimo per essere accettato.

La pressione genitoriale percepita è all'origine della credenza che per ottenere l’approvazione e l’amore dei propri cari è necessario “comportarsi bene” ad ogni costo.


Come si comporta dunque il genitore di un perfezionista? O meglio: come lo racconta e lo descrive il figlio parlando delle proprie esperienze quotidiane? Di solito si tratta di un genitore estremamente presente e carico di aspettative, sempre pronto a criticare uno sbaglio piuttosto che a lodare un comportamento adeguato.


A cosa porta tanto perfezionismo?


La ricerca continua della perfezione ha un costo, pagato a caro prezzo dal nostro Randall.

Nel corso della serie tv ci vengono mostrate le numerose conseguenze di tanto perfezionismo, che porta all'insorgenza dei sintomi d'ansia e degli attacchi di panico.


This is Us, anche attraverso la storia di Randall, ha il merito di mostrare come i disturbi legati alla salute mentale debbano essere considerati problemi da affrontare e non da stigmatizzare.

Ci aiuta a guardare più da vicino una realtà rispetto alla quale potremmo sentirci estranei, per farci capire come in ciascuno di noi potrebbero esserci difficoltà simili, senza per questo dovercene vergognare.


Alla fine anche il nostro Randall, a dispetto di qualche incertezza iniziale (avrebbe potuto essere diversamente?!), decide di contattare uno psicologo. Lo farà con la consapevolezza che la terapia non sarà certo una bacchetta magica, ma che lasciarsi aiutare è quanto di meglio possa fare per se stesso e la sua famiglia.


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Dott.ssa Emma Lerro

Membro del Team di Unobravo

Psicologa cognitivo-comportamentale

www.unobravo.net/emma-lerro-psicologa