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Smart drugs: il mondo delle "droghe furbe"

Con il termine smart drugs o farmaci intelligenti, si intendono quelle sostanze psicoattive che sono legalmente riconosciute e possono portare un miglioramento in varie attività svolte dal nostro cervello, per esempio nel campo dell’attenzione della memoria o dell’apprendimento; ci si riferisce a sostanze di origine botanica o vegetale prodotte in maniera artigianale.


Scientificamente per indicare questi prodotti si utilizza la parola Nootropi (dal latino nous e tropein ossia cambiare intelletto). Le smart drugs hanno come scopo principale il cambiare intelletto appunto, tramite lo sviluppo o l’alterazione di varie capacità e attività cognitive, potenziando il rilascio di agenti neurochimici e implementando l’apporto di ossigeno al cervello.



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Come sono nate le “smart drugs”?


Le smart drugs sono utilizzate in larga parte nella medicina alternativa, la quale consiglia l’utilizzo di sostanze vegetali per migliorare le proprie performance cognitive.

I popoli primitivi conoscevano molto bene i pericoli derivati dall’abuso di tali sostanze, che per loro erano considerate sacre e quindi utilizzabili solo in determinate circostanze.


Nel 1991 fu pubblicato il libro “Smart Drugs and Nutrients” scritto da Ward Dean e dal giornalista John Morgenthaler nel quale si descrivevano le proprietà di queste sostanze, le quali erano in grado di aumentare il quoziente intellettivo, risvegliare ricordi dimenticati e implementare la potenza sessuale.


Negli Stati Uniti oggi, le smart drugs rappresentano sostanze psicoattive (come gli steroidi) capaci di agire sulla performance generale dell’individuo che ne fa uso.

In Europa negli anni ‘90, soprattutto nella popolazione studentesca, si fa largo la moda dell’utilizzo di questa tipologia di sostanze per arrivare a performance ottimali e aumentare il rendimento scolastico.


Agli inizi del nuovo millennio, sono nati i primi negozi specializzati nella vendita di sostanze vegetali e sintetiche, i cosiddetti Smart Shop, dove si possono trovare sia smart drugs che prodotti destinati alla coltivazione di piante (funghi e canapa) e prodotti accessori (cartine,filtri, bong e vaporizzatori).



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Come si classificano le smart drugs?


Una prima classificazione è data dalle modalità di consumo e dalle proprietà chimiche delle sostanze. Oggi si trovano in commercio una grossa varietà di prodotti che si presentano in gocce, capsule, infusi, decotti o bevande. Gli effetti possono essere differenti fra loro a seconda della sostanza e in che quantità la si assume.


In generale si distinguono 3 tipologie di smart drugs:


1) Prodotti caffeinici


La Caffeina è un alcaloide (ossia un composto organico di origine vegetale e botanica) naturale presente nelle piante da caffè, cacao, tè, cola e guaranà; questa sostanza svolge unazione stimolante sul Sistema Nervoso Centrale. La caffeina è una delle sostanze più consumate al mondo, il suo uso prolungato provoca dipendenza e assuefazione.


2) Prodotti efedrinici


l’efedrina è presente nella piante dell’Ephedra e ha una struttura molto simile a quella che si ritrova nelle meta-anfetamine. Viene utilizzate in combinazione con la caffeina per indurre effetti stimolanti. Inoltre si ritrova all’interno di bevande o integratori utilizzati nella perdita di peso e per migliorare le prestazioni atletiche.


L’efedrina agisce sul Sistema Nervoso Simpatico provocando eccitazione, insonnia, agitazione, ma gli effetti collaterali provocati da un abuso di efedrino possono portare a stati psicotici, attacchi cardiaci o ictus. Nel 2004, la Food Drug Administration (FDA) ha vietato la vendita di prodotti a base di efedrina.


3) Eco-drug

Si tratta di sono sostanze attive vegetali non sintetizzate in laboratorio. Ne è un esempio la Salvia Divinorum potente allucinogeno che provoca allucinazioni, distorsioni sensorialI, spazio temporali, depressione e fenomeni dissociativi. Proprio per queste motivazioni recentemente è stata inserita nelle tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope (DPR 309/90).


Moltissime smart drugs vengono utilizzate per la loro azione antidepressiva tra i nootropi più conosciuti ricordiamo il litio, il valproato di sodio e il gabapentim, o per la loro azione stimolante e attivante come la caffeina la nicotina e le anfetamine.



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Smart drugs: quali effetti collaterali?


Queste sostanze reperite con facilità online o negli smart shop, possono avere effetti collaterali sul SNC, ma dei quali ancora non sono state raccolte forti evidenze scientifiche che riescano a identificare chiaramente gli effetti indesiderati più gravi.


Un recente studio (2014) ha dimostrato che diversi nootropi che svolgono una funzione di miglioramento nelle prestazioni cognitive causano una diminuzione della plasticità cerebrale che nel lungo termine potrebbe portare a perdere i miglioramenti acquisiti o addirittura ad una regressione cognitiva.


L’uso o abuso di smart drugs non è una condizione da sottovalutare; nel caso sentissi di aver bisogno di sostegno, rivolgiti al Team Unobravo o ai servizi disponibili nella tua città: certamente troverai qualcuno che sarà disposto ad aiutarti a risolvere questo momento di difficoltà.





Dott.ssa Giovanna Galasso

Membro del team di Unobravo

Psicologa sistemico-relazionale

https://www.unobravo.net/giovanna-galasso-psicologa

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