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Smile day: il potere di un sorriso

Migliorare il mondo un sorriso alla volta


Il primo venerdì del mese di ottobre si festeggia la Giornata Mondiale del Sorriso, celebrata per la prima volta nel 1999. Il suo Fondatore, non a caso, è stato Harvey Ball, creatore dello "smile", ovvero la faccina gialla tonda sorridente. Inizialmente la giornata del sorriso coinvolgeva solo la città natale di Ball, Worcester, ma l'idea è subito piaciuta e adesso lo Smile Day è diventato mondiale.

Il sorriso, secondo Ball, rappresentava e tuttora rappresenta uno dei più puri atti di gentilezza che l’essere umano possa compiere. In suo onore è stata istituita perfino una World Smile Foundation, che ha come scopo quello di migliorare il mondo con un sorriso alla volta.




Il sorriso secondo la psicologia


Un sorriso ha la capacità di farci sentire meglio sia fisicamente che psicologicamente. La capacità di sorridere non è scontata, ma richiede una grande maturità psicologica: è capacità nel non farsi travolgere dagli eventi della vita. Saper sorridere, come saper piangere sono i due lati della stessa medaglia ed esprimono la nostra capacità di entrare in un contatto più profondo con noi stessi e con gli altri.


Il sorriso riveste una funzione importantissima fin dalle prime fasi della nostra vita, nella comunicazione affettiva tra madre e bambino. In particolare nello sviluppo infantile il sorriso, come elemento di relazione, compare circa dall’ottava settimana, in quella fase definita di rispecchiamento in cui il bambino risponde sorridendo al sorriso materno.




I numerosi benefici di un sorriso

Oggi la scienza ci offre maggiori informazioni sui benefici del sorridere. Sorridendo combattiamo lo stress, gestiamo l'ansia, controlliamo la paura e il dolore. Pare anche che sorridere sia molto utile nella riabilitazione dopo aver subito un ictus, favorisca la circolazione sanguigna e perfino... faccia dimagrire!


Al di là del buon umore

Sorridere infatti produce neurotrasmettitori capaci di ridurre i livelli di adrenalina e cortisolo presenti nel nostro organismo; in più rafforza il nostro sistema immunitario: quando sorridiamo il nostro corpo si rilassa aumentando le difese immunitarie e, di conseguenza, lo stato di benessere.

Recenti ricerche hanno dimostrato come durante una risata, nel nostro cervello, aumentino i livelli di serotonina e dopamina, che generano appagamento e buon umore, producendo effetti positivi su tutto il nostro organismo. La risata attiva una parte del nostro cervello che è implicata in tutte le emozioni piacevoli ed è connessa al sistema di ricompensa, che si attiva ogni volta che facciamo un’azione piacevole/divertente o viviamo esperienze per noi appaganti e soddisfacenti aumentando la percezione del benessere.


Anche la memoria fissa momenti particolari, legati al buonumore che una risata o un sorriso può apportare. La positività di quei momenti viene, più o meno consapevolmente, memorizzata indelebilmente ed aiuta a collegare eventi e ricordi. Prendere la vita con un atteggiamento più sobrio, leggero e sorridente, ci rende più simpatici e pronti ad interagire in modo positivo.



Un sorriso da condividere

Il sorriso ha anche un grande potere interpersonale di affiliazione sociale, mettendo a proprio agio chi ci sta di fronte. Nei rapporti interpersonali il sorriso può, infatti, abbattere barriere, migliorare la qualità della vita e la produttività sul lavoro.

Affrontare il dolore con un sorriso


Mantenere la capacità di sorridere ci permette anche di affrontare le difficoltà della vita con maggiore coraggio, di trovare consolazione nei momenti di tristezza come anche nelle possibilità di ridere di noi stessi nei momenti di sconforto.

Ridere aiuta a sopportare il dolore con più facilità. Favorisce la costruzione della resilienza, dell’autostima e le capacità di fronteggiare i problemi. Insomma, concedersi una profonda risata regala benessere fisico, psicologico e sociale. Spesso si pensa che per sorridere ci debba essere un preciso motivo, beh… non è così! Possiamo trovare del bello in ogni giornata; se si prova ad apprezzare il qui ed ora, senza “frugare” nel futuro e “scavare” nel passato, ci si può accorgere di quanta energia positiva possiamo far nostra.




Dott.ssa Piera Boscaino

Membro del team di Unobravo

Psicologa Psicoterapeuta sistemico-relazionale

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