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Stress lavoro correlato: il burnout

Il termine stress è generalmente utilizzato per identificare, in campo psicologico e medico, situazioni di tensione, disagio e affaticamento nella persona. Questa è solo un'accezione che può assumere la parola stress, termine che può avere anche una connotazione benefica se associato ad un’attività stimolante, intensa e creativa.


Ci sono , infatti, due forme principali di stress:

  1. eustress” (stress buono) caratterizzato da rapide risposte biologiche e comportamentali, che portano la persona ad avere una buona prestazione in termini di concentrazione, rendimento cognitivo e risoluzione dei problemi;

  2. distress” (stress negativo) costituito da un continuo accumularsi di stimoli-stressori, che portano l’organismo a sforzi esagerati e innaturali, che comportano generalmente ansia, sofferenza e tristezza.



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Stress da lavoro: che cos’è il burnout?


Si parla di “Burnout” (trad. italiano “bruciato”, “scoppiato”) quando la persona non riesce più a fronteggiare in maniera costruttiva tutte le difficoltà che quotidianamente si presentano a livello lavorativo e che si manifestano nella persona con:

  • sintomi psicologici (irritabilità, senso di colpa, fallimento, disinteresse, riduzione della fiducia in sé stessi, ecc.);

  • sintomi somatici (cefalea, ulcere, disturbi della pelle, ecc.)

  • sintomi aspecifici (stanchezza, apatia, insonnia, ecc.).

Il termine si è diffuso in America, intorno agli anni ’70, per identificare una sindrome tipica nelle professioni di aiuto (medici, infermieri, ecc..) ; nel 1975 lo psichiatra americano Maslach utilizzerà questo termine per definire una sindrome i cui sintomi evidenziano una patologia comportamentale in tutte le professioni caratterizzate da un’elevata implicazione relazionale (tutte le persone a contatto con un pubblico: impiegati, personale di servizio, ecc.)



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Come riconoscere il burnout: principali sintomi


Le principali caratteristiche della sindrome di burnout sono:

  • Esaurimento: la persona si sente prosciugata, incapace di riposare e allo stesso tempo di pianificare e affrontare nuovi progetti;

  • Cinismo: si manifesta quando la persona assume un atteggiamento freddo e distaccato nei confronti dell’attività lavorativa e dei colleghi. Può capitare, inoltre, che il coinvolgimento emotivo sul lavoro possa ridursi al minimo o azzerarsi. Questo comportamento può essere interpretato come un atteggiamento di difesa da parte della persona per proteggersi da delusione o esaurimento. A lungo termine questo processo potrebbe portare a compromettere seriamente l’equilibrio psico-fisico della persona.

  • Inefficienza: prevale il sentimento di inefficacia e tutto appare insignificante. La persona inizia a percepire sensazioni di inadeguatezza e oppressione, rivolte soprattutto alla pianificazione di nuovi progetti.



Burnout: quali sono le cause?


Le cause di questo disagio a livello lavorativo possono essere ricondotte a:

  • fattori motivazionali;

  • fattori ambientali, dovuti a un sovraccarico di lavoro;

  • problemi relazionali con i colleghi e disorganizzazione generale;

  • fattori individuali, legati alla personalità, relativi all’adattamento e alla capacità di attivare delle risorse per fronteggiare i problemi esistenti quotidianamente nell’attività lavorativa.

In tal senso, il burnout può anche essere considerato come un disagio prodotto da un’inadeguata gestione dello stress lavorativo, una reazione di adattamento inefficace di fronte ad un’importante stress e conseguentemente una condizione di scoraggiamento che porta ad una perdita di motivazione, di energia e obiettivi (Brambilla, 2017).



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Cosa possiamo fare per affrontare il burnout?


Riconoscere la situazione di difficoltà è già il primo passo per poter affrontare il problema. In tale frangente, sarà sicuramente importante che la persona riesca a ritagliarsi dei momenti di pausa dal lavoro, cercando, eventualmente, anche di intensificare le occasioni d’incontro a livello sociale.


Se tutto ciò non dovesse bastare, con il supporto di uno psicologo, la persona potrebbe rileggere i sintomi del burnout come occasione e momento di riflessione personale per favorire maggiore consapevolezza del problema e per comprendere maggiormente le relazioni esistenti tra il comportamento manifesto, il proprio vissuto, e il contesto di vita e lavorativo.





Dott. Matteo Baldassin

Membro del Team di Unobravo

Psicologo Psicodinamico Adleriano

https://www.unobravo.net/team/dott.-matteo-baldassin

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