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Tradimento: la fine dell’amore?

Il tradimento nella coppia può assumere forme differenti: molti sostengono che si possa dire tale solo se carnale, sebbene si possa tradire la fiducia del partner anche stabilendo una relazione platonica o virtuale. Qualunque sia la forma, la maggioranza di noi è portata a pensare che “Si tradisce perché non si ama più”. Ma è davvero tutto qui?


La questione è più complessa di così e lo dimostra il fatto che non sempre un’infedeltà rappresenta il capolinea della relazione.


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Perché si tradisce allora?


In molti casi il tradimento è l’esito, e non la causa, di una crisi di coppia ed è proprio attraverso la rottura del patto di fiducia che il partner comunica cose che non si riescono a dire in altro modo. Ebbene si, non di rado la persona tradita:

  1. ha smesso di ascoltare, osservare e dare attenzioni all’altro;

  2. sta tentando con tutte le sue forze di evitare di affrontare alcune questioni negandole, fingendo insomma che vada tutto a gonfie vele.

È qui che entrano in gioco la macchia di rossetto sulla camicia o le chat Whatsapp in bella vista sul display del cellulare: il traditore o la traditrice sembrano fare di tutto per essere scoperti.


Tradire per comunicare

Il tradimento in questi casi è un vero e proprio atto comunicativo: ci dice qualcosa del momento che la coppia sta attraversando e in qualche modo ci costringe a mettere in discussione questioni nascoste come la polvere sotto al tappeto. Può diventare uno strumento per attirare l’attenzione del partner o per allontanarlo definitivamente.


Molte infedeltà avvengono poi in momenti cruciali della vita di coppia nei quali gli equilibri subiscono una trasformazione: cambiamenti lavorativi, lutti, nascita dei figli, etc., momenti nei quali la coppia ha bisogno di riadattarsi e trovare nuove forme dello stare insieme.


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I traditori seriali

Ci sono poi i cosiddetti traditori seriali: persone che hanno bisogno delle relazioni extraconiugali per dimostrare a se stesse il proprio valore, la propria attrattiva e capacità di seduzione. Il tradimento seriale può anche celare il timore, molto spesso inconsapevole, di dipendere troppo dall'altro o di esserne schiacciati. In questi casi l’infedeltà si configura come il tentativo di controllare la relazione ed i vissuti ad essa connessi.


Cosa fare di fronte alla scoperta di un’infedeltà?


Il tradimento è un’esperienza che porta con sé emozioni talvolta contrastanti:

  • rabbia;

  • dolore;

  • senso di colpa;

  • sensazione di valere poco o nulla;

  • delusione.

Prima di tutto prendiamoci del tempo per elaborarle e riprenderci dallo shock. Il secondo passo è affrontare l’argomento, parlarne. Allontanare l’altro senza aver approfondito insieme quanto accaduto ci espone al rischio di lasciare insolute alcune questioni, di perdere la fiducia nelle relazioni generalizzando o di sentirci noi “quelli sbagliati”.


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D’altro canto, decidere di restare insieme richiede impegno da parte di entrambi. La tendenza potrebbe essere quella di minimizzare ciò che è successo, trascurare come ci si sente e come si sente l’altro correndo il rischio di tornare alla modalità “polvere sotto al tappeto”.


In questo senso la terapia di coppia può rappresentare un valido strumento per trasformare la crisi in opportunità, per riaprire il dialogo e l’ascolto e rigenerare una storia d’amore.





Dott.ssa Chiara Alfano

Membro del team di Unobravo

Psicologa Psicoterapeuta sistemico-relazionale

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