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Vigoressia: cause, sintomi e cure

L'ossessiva ricerca del fisico perfetto


La vigoressia, detta anche anoressia inversa, è una condizione in cui la persona si percepisce sempre magra e non abbastanza muscolosa, anche dopo aver raggiunto un fisico molto atletico.


A differenza dell'anoressia nervosa, che colpisce in prevalenza le donne (la cui preoccupazione principale è quella di non essere mai abbastanza magre) il vigoressico (in prevalenza sono uomini) sviluppa una vera e propria ossessione alla ricerca di fisico sempre più in forma e perfetto.



La vigoressia è caratterizzata da una sorta di dipendenza patologica dall’esercizio fisico, che si verifica nel momento in cui si pratica sport in maniera compulsiva, superando i limiti normalmente posti dallo sforzo, dalla noia e dalla stanchezza.


Tutti noi sappiamo quanto un costante e moderato esercizio fisico possa essere importante per mantenere il proprio benessere, oltre ad essere un’ottima arma di prevenzione per alcune malattie (soprattutto a carico del sistema cardio-circolatorio). Nella vigoressia, invece, praticare sport si trasforma da attività ludica a scelta obbligata, al fine di mettere a tacere una costante preoccupazione per l’aspetto fisico.


Cosa causa la vigoressia?

Le cause di vigoressia sono da identificarsi in una combinazione di fattori di natura diversa, tra cui: fattori psicologici, fattori sociali e fattori biologici.


Sembra che l’autostima giochi un ruolo importante: le persone che soffrono di vigoressia hanno una cronica insoddisfazione generale per se stessi, oltre che per il proprio aspetto esteriore; perciò sentono la necessità di irrobustire il loro fisico per rafforzare la propria immagine interiore. Il continuo paragonarsi agli altri è un'altra caratteristica della vigoressia.


Rilevante è anche il ruolo svolto dai media, che propongono continuamente il mito della “bellezza” come unico modello per raggiungere il successo, la felicità, la realizzazione di sé e il riconoscimento sociale.

Gli standard proposti dai media incitano soprattutto i più giovani a perseguire certi ideali di bellezza, condannando il minimo difetto ed instillando senso di colpa e vergogna in chi è “diverso”.



Come riconoscere la vigoressia?

I sintomi della vigoressia sono svariati e spaziano da aspetti psicologici, come pensieri ossessivi e paure, a comportamenti anomali.

Ecco un elenco dei 10 più caratteristici sintomi della vigoressia:


  1. preoccuparsi, in modo ossessivo e spesso infondato, che il proprio corpo non sia sufficientemente magro, muscoloso e atletico;

  2. praticare programmi di esercizio estremo, che impegna molte ore della giornata e che consiste soprattutto nel sollevamento pesi;

  3. avere un’attenzione eccessiva e maniacale per l’alimentazione che, nello specifico, deve comprendere esclusivamente “cibi sani”, ipocalorici ed altamente proteici;

  4. anteporre l’allenamento sportivo e la cura del proprio corpo alla vita familiare, sociale e lavorativa;

  5. dedicare la maggior parte del proprio tempo e molte delle proprie risorse economiche nella frequentazione di palestre/centri fitness/centri estetici e nell’acquisto di riviste che trattino la cura del corpo e l’allenamento sportivo finalizzato all’accrescimento muscolare;

  6. guardarsi continuamente allo specchio alla ricerca di qualche imperfezione nei muscoli;

  7. allenarsi anche in presenza di infortuni muscolari, che sconsiglierebbero la pratica sportiva;

  8. provare malessere, ansia e disagio se non è possibile dedicarsi all’allenamento come programmato;ricorrere continuamente ad integratori alimentari;

  9. far uso di steroidi anabolizzanti, per incrementare la massa muscolare.




Come combattere la vigoressia?

Un problema comune per le persone colpite da vigoressia è il non accorgersi di avere un problema, il che rende difficile che ci si rivolga spontaneamente a uno specialista. Spesso accade che anche agli occhi degli altri appaiono in buona salute e con una forma fisica ottimale.


Frequentemente chi soffre di vigoressia inizia a maturare una richiesta d'aiuto solo quando subentrano altri disturbi legati al fisico (a causa di una alimentazione sbilanciata) o sintomi legati all'ansia e alla depressione, dovuti anche al mancato raggiungimento degli obiettivi di allenamento.


Per approfondire leggi anche ANSIA e PANICO: facciamo chiarezza


Il trattamento dimostratosi maggiormente efficace è quello che combina un percorso di psicoterapia, una consulenza nutrizionale ed eventualmente un trattamento farmacologico.





Dott. Luigi Ferraro

Membro del Team di Unobravo

Psicologo e psicoterapeuta sistemico-relazionale

https://www.unobravo.net/luigi-ferraro-psicoterapeuta