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Violenza fisica e non solo: le diverse forme di violenza


Quando si parla di violenza, quasi sempre riconduciamo questo termine alla violenza fisica collegata al femminicidio, dimenticando le diverse forme di violenza esistenti.


Questo è un aspetto della violenza sicuramente importante e presente in larga parte nella società odierna ma non è la sola forma di violenza esistente. In questo articolo parleremo delle altre sfaccettature della violenza che bisogna prendere in considerazione.


Che cosa è la Violenza?


Con il termine violenza si intende “un atto volontario, esercitato da un soggetto su un altro, in modo da determinarlo ad agire contro la sua volontà. Etimologicamente: “ciò che vìola, ciò che oltrepassa il limite della volontà altrui.”. L'abuso della forza può essere non solo fisico, ma anche espressione di violenza verbale, o psicologica (ricatti, intimidazioni, minacce).


In occasione della Conferenza Mondiale sulla Violenza contro le Donne tenutasi a Vienna nel 1993, l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha definito la violenza di genere come:


ogni atto legato alla differenza di sesso che provochi o possa provocare un danno fisico, sessuale, psicologico o una sofferenza della donna, compresa la minaccia di tali atti, la coercizione o l’arbitraria privazione della libertà sia nella vita pubblica che nella vita privata”

(Art. 1, Dichiarazione delle Nazioni Unite sull’Eliminazione della Violenza contro le Donne, Vienna, 1993).


All’interno della violenza di genere sono presenti tipologie diverse tra di loro ma con una matrice di sofferenza molto spesso simile.



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Le diverse forme di violenza


Come abbiamo detto, vi sono essenzialmente varie forme di violenza, tra cui:

  1. Violenza fisica

  2. Violenza sessuale

  3. Violenza psicologica

  4. Violenza economica

  5. Violenza domestica

  6. Violenza assistita

  7. Stalking


Violenza fisica


Il termine si riferisce a quella violenza attuata da un soggetto verso un altro, con l’intento di colpire, far male e ledere la persona vittima. Molte volte è esercitata tramite la forza fisica e ha lo scopo di sottomettere la persona che subisce violenza.


Violenza sessuale

La violenza sessuale oggi viene considerata un crimine gravissimo ed è punibile per legge. Con questo termine si intende il coinvolgimento in attività sessuali di una persona non consenziente per i seguenti motivi:

  1. costrizione fisica e/o psicologica;

  2. non consapevolezza delle proprie azioni (come ad esempio per via dell’età o di una particolare condizione psicofisica).

Sono perciò abusi sessuali sia la congiunzione carnale, ma anche l’induzione a ogni tipo di atto sessuale di una persona che non è in grado di scegliere; l’abuso sessuale è anche detto violenza carnale o stupro.

Secondo i recenti dati Istat in Italia sono circa 6 milioni e 788 mila le donne che nel corso della propria vita hanno subito qualche forma di violenza fisica e sessuale, e nell’anno 2018 si sono rilevati 133 omicidi volontari di donne.

Violenza psicologica

Per violenza psicologica si intende ogni forma di maltrattamento volto a svalutare, denigrare l’altra persona, al fine di averne un controllo incondizionato.

La violenza psicologica è molte volte una violenza silenziosa che colpisce donne che non pensano di essere vittime, è proprio per questa motivazione che viene spesso sottovalutata; al pari della violenza fisica, la violenza psicologica può lasciare segni indelebili nella vita di chi la subisce.

Essa si manifesta generalmente sotto forma di atteggiamenti o atti denigratori che si ripetono e si rafforzano nel tempo con lo scopo di demolire definitivamente l’autostima della persona che ci sta affianco che, non più in grado di decidere in maniera indipendente, si vede costretta a rinunciare alle proprie scelte diventando un oggetto da possedere. Il controllo può tradursi in un comportamento eccessivamente geloso, patologico, caratterizzato da sospetti continui ed infondati.

La violenza psicologica è costituita da continue critiche volte a distruggere l’autostima della persona, mirando alle proprie insicurezze. Umiliare, svilire, ridicolizzare, costituiscono atti peculiari di violenza psicologica. Critiche a sfondo sessuale sono tra le più umilianti e generano un senso di vergogna che diventa un ulteriore ostacolo nel cercare un aiuto esterno.

Può manifestarsi anche con minacce o atti intimidatori. Queste non vanno considerate forme di violenza repressa, bensì azioni di violenza indiretta. Tali comportamenti hanno lo scopo di intimidire l’altro, minacciarlo mostrando la propria forza e capacità di fare del male (agli altri e a se stessi).


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Violenza economica

Questa tipologia di violenza include comportamenti atti a controllare, limitare o impedire l’autonomia economica della donna, al fine di renderla dipendente dal partner.


Oggi molte donne sono consapevoli di aver vissuto forme di violenza quali stalking, violenza fisica, sessuale o psicologica, tuttavia la consapevolezza rispetto alla violenza economica non ha un’elaborazione così immediata, in quanto è un tipo di violenza che si fa fatica a riconoscere e identificare come tale.

Violenza domestica

La violenza domestica “comprende ogni forma di abuso fisico o psicologico compiuto all’interno delle mura domestiche; nella maggior parte dei casi questa forma di abuso avviene in ambito familiare o nella cerchia di conoscenti”

Le forme di violenza usate sono molteplici; per esempio: minacce, abusi fisici e psicologici, atteggiamenti persecutori, percosse, abusi sessuali e molti altri.


Sulla donna viene esercitato il controllo completo mediante lo stato di isolamento a cui viene sottoposta, al fine di renderla completamente dipendente dal compagno così che non possa fuggire o lasciarlo solo: non può lavorare o accedere alle finanze personali/comuni e vivere una vita sociale, le viene vietato di vedere gli amici e mantenere rapporti con quest’ultimi e con i parenti.


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Violenza assistita

Molto frequente in ambito familiare, con essa si intende la violenza subita da minori e riguarda tutti i bambini che sono spettatori di qualsiasi forma di maltrattamento espresso attraverso atti di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica su figure di riferimento (per esempio nei confronti della madre) o su altre figure affettivamente significative, adulte o minori.

È una violenza indiretta, non subita in prima persona, ma esercitata su altri individui presenti in famiglia. Viene considerata violenza assistita anche la presa di conoscenza diretta o indiretta di maltrattamenti in ambito familiare (possono riguardare non solo membri della famiglia ma anche di animali).


Stalking

Stalking deriva dal verbo inglese to stalk che significa camminare furtivamente. Con questo termine intendiamo qualsiasi comportamento attuato da una persona (lo stalker) per intimorire, minacciare e perseguitare la sua vittima incutendo in questa paura preoccupazione e ansia.

Lamber Royakkers (filosofo e etico) ha affermato che:

«Lo stalking è una forma di agguato mentale in cui l'aggressore ripetutamente, inavvertitamente e violentemente irrompe nella vita della vittima. In aggiunta, ogni singolo atto di aggressione non può essere la causa del trauma se non preso insieme a tutti gli altri»

Secondo una recente indagine campionaria ISTAT si stima che il 21,5% delle donne fra i 16 e i 70 anni (pari a 2 milioni 151 mila) abbia subito comportamenti persecutori da parte di un ex partner nell’arco della propria vita. Se si considerano le donne che hanno subito più volte gli atti persecutori queste sono il 15,3%, mentre quelle che hanno subito lo stalking nelle sue forme più gravi sono il 9,9%.

Nell’arco della propria vita, lo stalking subito da parte di altre persone è invece del 10,3%, per un totale di circa 2 milioni 229mila donne. Complessivamente dunque sono circa 3 milioni 466 mila le donne che hanno subìto stalking da parte di un qualsiasi autore, pari al 16,1% delle donne.


Violenza domestica ai tempi del Covid-19

Durante il lockdown molte donne vittime di violenza domestica sono state costrette a vivere in casa per un tempo prolungato con la persona maltrattante. Vi sono state molte ricerche in questi ultimi mesi che hanno evidenziato come i casi di violenza domestica e violenza assistita durante il periodo Covid-19 siano aumentati in modo esponenziale.

In Italia vi è stato un aumento di chiamate al numero verde per sostenere le donne vittime di violenza e stalking, 1522. Il confronto tra l’1°marzo-16 aprile 2020 e lo stesso periodo dell’anno precedente evidenzia un forte aumento delle richieste di aiuto.


Su tale incremento ha, infatti, influito anche l’intensificazione della campagna d’informazione sul tema mirata a far emergere una maggiore consapevolezza da parte delle donne nel volere uscire da una violenza pressante o una maggiore capacità a utilizzare gli strumenti utili per chiedere sostegno.

A partire da marzo, la crescita delle chiamate al 1522 ha avuto un andamento esponenziale, fatta eccezione per la strutturale diminuzione delle telefonate nel fine settimana. Dal racconto che le vittime fanno alle operatrici del 1522 emerge che la maggior parte di esse non denuncia la violenza subita, proprio perché consumata per lo più all’interno di contesti familiari.

Mettendo a confronto il periodo 1°marzo–16 aprile del 2019 e del 2020 si osserva inoltre un calo delle vittime che denunciano dal 74,8% (947 casi) al 72,8% (1.466). I motivi della mancata denuncia sono legati ai seguenti motivi:

  • conseguenze negative generate nel contesto familiare (21,6%);

  • paura generica (13,4%);

  • paura della reazione del violento (10,9%);

  • all’incertezza sul dopo (6,0%);

  • poca fiducia nelle Forze dell’Ordine.


Tra le vittime, il 2,8% ha ritirato la denuncia e più di una su tre (il 40,4%) è tornata dal maltrattante.

Per concludere: a chi rivolgersi

In questo articolo abbiamo analizzato nel dettaglio le possibili espressioni della violenza.


Se ti ritrovi in una o più di queste situazioni hai molte possibilità per chiedere aiuto: non esitare a contattare il numero verde antiviolenza e stalking 1522 (gratuito e attivo 24 ore su 24 7 giorni su 7) o recarti in un centro antiviolenza presente nella tua zona.


Se la situazione presenta un’emergenza imminente non esitare a chiamare il 112. In qualsiasi caso ci sarà qualcuno pronto a sostenerti e aiutarti in questo momento così difficile della tua vita.



Dott.ssa Giovanna Galasso

Membro del Team di Unobravo

Psicologa sistemico-relazionale

https://www.unobravo.net/giovanna-galasso-psicologa

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